in ,

Matteo Renzi, una svolta radicale per cambiare l’Italia

Crearsi una nuova identità, diventare il simbolo di un messaggio univoco per gli italiani già elettori del PD e, perché no, affascinare ed attrarre anche i fuoriusciti delusi dagli altri partiti. Ecco l’obiettivo del sindaco di Firenze, scalpitante più che mai nella corsa alla direzione del Partito Democratico. La sua idea di rinnovamento del Paese guarda in grande: “L’Italia ha bisogno di una svolta radicale, voglio una rivoluzione capillare, che non passa dalla legge di Stabilità, ma dalla riconsiderazione del sistema italiano. Bisogna che tutti cambino, anche l’establishment economico e finanziario che forse non ha colpe più gravi dei  politici ma ha fatto perdere tempo e occasioni al nostro paese […]. Dobbiamo fare le riforme rinviate per troppo tempo. Compresa quella del fisco: io avevo proposto un taglio al cuneo fiscale da 22 miliardi”.

Anche se con parole meno invasive, ripropone il concetto di ‘rottamazione del vecchio’ come prerogativa imprescindibile per un radicale cambiamento sociale e politico dell’Italia. Rivolgersi al passato non porterebbe niente di nuovo e salutare, staccarsi dalla vecchia tessera e ritrovare entusiasmo per poter ridare dignità al Paese sì, questo sarebbe il giusto atteggiamento da adottare.

Nell’intervista rilasciata oggi al Corriere della Sera mostra idee ben chiare su tante questioni, prima fra tutte quella sul debito che, ne è convinto, si ridurrebbe con la dismissione del patrimonio pubblico e tutto ciò che venisse dal recupero dell’evasione permetterebbe di ridurre la pressione fiscale“Lo Stato non può intervenire con la logica degli ultimi anni. Per questo mi candido alla guida del Pd. Per cambiarlo. Non per fare il grillo parlante di quello che fa oggi il governo, ma per costruire un partito nuovo”, afferma, e a chi gli contesta il ‘doppio incarico’ ribadisce con forza l’intenzione di ricandidarsi a sindaco di Firenze: “Farò il segretario del Pd e insieme il sindaco. Non voglio diventare un pezzo di burocrazia romana”.Matteo-Renzi

 

Seguici sul nostro canale Telegram

premio socialis tesi csr

Premio Socialis: il concorso che premia le tesi sulla responsabilità sociale

Inter, Belfodil verso l’addio: “Voglio giocare di più”