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Matteo Salvini da Lilli Gruber: «Non mi pagano per essere educato»

Con grande sorpresa Matteo Salvini ieri sera, mercoledì 8 maggio 2019, si è presentato a Otto e Mezzo per il faccia a faccia con Lilli Gruber. La presenza del ministro dell’Interno nel programma televisivo rai ha sorpreso un po’ tutti, perché proprio il giorno prima si era espresso a riguardo dicendo: «Dovrò andare dalla Gruber anche se non ne ho voglia, simpatia portami via».

Lilli Gruber e Matteo Salvini

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Lilli Gruber «Mi sarei aspettata almeno un mazzo di fiori»

E’ sembrata quasi la frase di un bambino capriccioso che non ha voglia di andare a scuola. In tutta risposta la Gruber ha replicato con un «se ne stia pure a casa, o al ministero». La tensione non è diminuita neanche dopo l’arrivo di Salvini negli studi Rai. La Gruber non ha lasciato scorrere e l’ha accolto con un «mi sarei aspettata da lei, almeno – ha sottolineato – almeno un mazzo di fiori». Salvini ha replicato con forte ironia «Io le voglio un sacco di bene anche se non ho molto tempo di guardarla a casa alla televisione. Le voglio un sacco di bene e ritengo che questa trasmissione sia assolutamente equilibrata». Forse il nostro ministro non ha capito che si trovava di fronte ad una professionista, infatti la Gruber non ha esitato a rispondere «Perché allora dice sciocchezze in un comizio? Non è stato molto educato». Il vicepremier, con quella che si potrebbe definire poca maturità, ha risposto «Non mi pagano per essere educato».

Salvini Gruber

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Salvini si esprime sul caso di Altaforte

Alla fine dei battibecchi personali, i due hanno iniziato a discutere dell’attualità più costante, come CasalBruciato. «A Casalbruciato andrò quando la situazione si sarà calmata, sennò qualcuno è già pronto a scrivere che vado a gettare benzina sul fuoco», ha affermato Salvini. Altro tema fortemente discusso è la polemica sulla presenza di Altaforte, a casa editrice vicina a Casapound che ha pubblicato il libro-intervista Io sono Matteo Salvini, al Salone del Libro. «Io faccio l’intervista, prendo zero euro, non so chi è la casa editrice. Non è fuori legge. E allora dove sta il problema?». Lilli Gruber gli mostra la sua foto con l’editore di Altaforte e Salvini si difende dicendo: «Ma chi lo conosce? Faccio centinaia di foto ogni giorno, non chiedo la carta d’identità alle persone».

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