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Maturità 2013: rilevatori di cellulari richiesti dai presidi delle scuole italiane

Dal 19 Giugno prenderanno inizio gli esami di maturità per migliaia di studenti italiani, impegnati nelle classiche tre prove scritte e  finale colloquio orale. L’avvicinarsi della data preme su tutti i ragazzi che si stanno preparando ad affrontare al meglio il proprio esame; tuttavia, spesso, la preparazione non è stata completa, o comunque, non soddisfacente, tanto da chiedere aiuto, durante le prove, non al compagno, primo della classe, bensì al proprio smatphone o tablet. Questo perchè il perfezionarsi della tecnologia negli ultimi anni ha consentito la diffusione online delle soluzioni alle diverse prove oggetto d’esame, e quindi permesso il raggiungimento dei punteggi più alti.maturità 2013

Per ovviare a questo problema, l’ Associazione Nazionale dei Presidi ha chiesto un intervento risolutore direttamente al Ministro della Pubblica Istruzione, Maria Chiara Carrozza: ricevere delle apparecchiature che consentano di rilevare la presenza di cellulari e tablet. La proposta, però, attende ancora risposta dal Ministero e sembra tutt’altro che fattibile. Infatti le apparecchiature costerebbero allo Stato circa 100 euro l’una, per un totale di due milioni di euro, una cifra non indifferente, soprattutto in tempi di crisi.

Gli studenti si oppongono a questa proposta ritenendo che gli studenti di tutti i tempi hanno sempre cercato di copiare alla maturità, adesso la tecnologia offre “tentazioni” strepitose, ma non c’è controllo che tenga. Inoltre, un aiuto può dare sicurezza ma non sostituisce assolutamente la preparazione dello studente, indispensabile per conseguire il diploma.

In attesa di una pronuncia del Ministero, crediamo sia più opportuno e ragionevole iniziare a pensare ad un corretto e legittimo utilizzo dei tablet e del web negli istituti scolastici, durante tutto l’anno.

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