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Maturità 2019, seconda prova, al liceo classico versione di Tacito: testo e traduzione

Studenti impegnati anche questa mattina per l’Esame di maturità. È il giorno della seconda prova scritta, quella specifica per ogni indirizzo. Dopo il tema di italiano, che ha visto protagonisti Ungaretti, Sciascia, Stajano, Montanari e ancora Gino Bartali e Alberto Dalla Chiesa, è la volta della prova mista di latino e greco ai licei classici. Prova mix anche ai licei scientifici, istituti tecnici e professionali: la nuova Maturità passa anche attraverso questo cambiamento.

Maturità 2019 seconda prova mista per licei, istituti tecnici e professionali

Prova di matematica e fisica per il Liceo Scientifico, test di Scienze umane e Diritto ed Economia politica per i ragazzi del Liceo delle Scienze umane – opzione economico sociale. Materie turistiche e aziendali e Inglese per l’Istituto tecnico per il turismo. Informatica e Sistemi e reti oggetto della prova nell’Istituto tecnico indirizzo informatica. Scienze degli alimenti e Laboratorio di servizi enogastronomici per l’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia. 

Maturità 2019 seconda prova: Tacito e Plutarco al liceo classico

L’attesa è finita: alle 8,30 è stato aperto il secondo plico, quello più temuto dagli studenti. Al liceo classico sono usciti Tacito e Plutarco, due storici appartenenti rispettivamente al mondo latino e a quello greco. Nello specifico si tratterebbe di una versione presa dalle Historiae di Tacito. Il brano di Plutarco già tradotto è preso dalla Vita di Galba, imperatore romano che regnò dopo Nerone, assassinato dopo soli 7 mesi di governo. Il Miur avrebbe puntato sull’assassinio di Servio Suplicio Galba e l’acclamazione di Otone. Gli studenti per svolgere la prova avranno 6 ore: in quest’arco di tempo i maturandi dovranno fare traduzione, analisi e confronto tra i due brani.

Seconda prova: versione di latino, testo e traduzione

Historiae Tacito, paragrafo 27, Libro 1

Octavo decimo kalendas Februarias sacrificanti pro aede Apollinis Galbae haruspex Umbricius tristia exta et instantis insidias ac domesticum hostem praedicit, audiente Othone (nam proximus adstiterat) idque ut laetum e contrario et suis cogitationibus prosperum interpretante. Nec multo post libertus Onomastus nuntiat expectari eum ab architecto et redemptoribus, quae significatio coeuntium iam militum et paratae coniurationis convenerat. Otho, causam digressus requirentibus, cum emi sibi praedia vetustate suspecta eoque prius exploranda finxisset, innixus liberto per Tiberianam domum in Velabrum, inde ad miliarium aureum sub aedem Saturni pergit. Ibi tres et viginti speculatores consalutatum imperatorem ac paucitate salutantium trepidum et sellae festinanter impositum strictis mucronibus rapiunt; totidem ferme milites in itinere adgregantur, alii conscientia, plerique miraculo, pars clamore et gladiis, pars silentio, animum ex eventu sumpturi.

Traduzione (proposta da Skuola.net)

«Il quindici gennaio Galba stava sacrificando davanti al tempio di Apollo: l’aruspice Umbricio gli dichiara che le viscere davano segni sinistri, predicendo insidie incombenti e un nemico in casa. Lo sente Otone, che gli stava vicino, e vuole interpretarlo, rovesciandone il senso, di buon augurio per sé e propizio ai suoi disegni. Passano pochi momenti e il liberto Onomasto gli annuncia che l’architetto e i costruttori lo aspettavano: questa la frase convenuta per indicare che i soldati si stavano radunando e che la congiura era pronta a scattare. Al suo allontanarsi, qualcuno gliene chiese motivo e lui diede loro a intendere di essere in trattative per una vecchia casa di campagna, il cui stato di solidità andava prima verificato; poi, appoggiandosi al braccio del liberto, si avvia attraverso i palazzi di Tiberio, verso il Velabro e di là punta al miliare aureo nel foro, sotto il tempio di Saturno. Qui lo salutano imperatore ventitré guardie del corpo: Otone era preoccupato dell’esiguo numero dei presenti, ma essi lo fanno salire in fretta su una lettiga e, spade in pugno, lo portano via. Lungo il percorso si accoda un altro numero di soldati di analoga consistenza: alcuni perché complici, ma i più per la stranezza della scena, chi gridando e a spada levata, chi in silenzio e aspettando coraggio dall’evolversi della situazione».

leggi anche l’articolo —> Maturità 2019 prima prova, le tracce: Ungaretti, Sciascia e Corrado Stajano

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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