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Mauro Bergamasco tribute: le immagini di una carriera da record

Il tributo a Mauro Bergamasco che dice addio al rugby a 36 anni. L’atleta padovano coi riccioli è diventato un simbolo della palla ovale – 94 presenze con la maglia della Nazionale – una carriera unica e inimitabile: è il rugbista più presente di sempre nella storia delle Sei Nazioni, uno dei due giocatori a vantare il record di aver disputato cinque mondiali. Una famiglia di rugbisti, dal padre Arturo – un flanker degli anni ’70 – al fratello minore, Mirco, attualmente il miglior realizzatore di mete in attività per la Nazionale italiana.

Il Mondiale in Inghilterra è stata l’ultima occasione per vedere in campo Mauro Bergamasco: una carriera costellata di successi con i club – due campionati con Treviso e altri due con lo Stade Francais – conclusasi in Italia agli Aironi prima e quindi alle Zebre. L’ultima apparizione di Bergamasco è stata nella partita contro l’Irlanda, dal momento che contro la Romania il ct Brunel ha scelto di non portarlo nemmeno in panchina: una scelta che ha fatto molto discutere scatenando la rabbia dei sostenitori di Bergamasco, che avrebbero voluto vederlo in campo per l’ultima volta.

I compagni di Begamasco gli hanno dedicato la vittoria contro gli irlandesi – che è valsa la qualificazione ai Mondiali del 2019 in Giappone – regalando al rugbista padovano il giusto tributo alla fine del match. Gli appassionati del rugby non potranno mai dimenticare il coraggio, l’audacia, di Mauro Bergamasco.

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