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Mauro Meconi intervista, da Rimbocchiamoci Le Maniche a Tre Metri Sopra il Cielo: “E quella volta che Sollima…”

Mauro Meconi è un attore romano, classe 1980, conosciuto per aver interpretato personaggi come “Pollo” in Tre Metri Sopra Il Cielo e “Fierolocchio” in Romanzo Criminale – La Serie, il primo grande lavoro del regista Stefano Sollima, stesso autore di Gomorra. Nelle ultime settimane, però, Mauro Meconi lo stiamo ammirando anche sul piccolo schermo televisivo grazie al ruolo di Arturo in “Rimbocchiamoci Le Maniche”, fiction in onda su Canale 5 ogni mercoledì, insieme a Sabrina Ferilli. E il futuro? Dopo aver lavorato insieme a Carlo Verdone e Antonio Albanese, Mauro Meconi sta dedicando anima e corpo al suo lavoro d’autore di un programma radio (Voice Anatomy) in compagni di Pino Insegno e prossimamente darà vita a una nuova serie con Francesco Montanari (Il Libanese di Romanzo Criminale, ndr.). Contattato dalla redazione di UrbanPost, Mauro Meconi ha raccontato le sue sensazioni e alcuni aneddoti della sua giovane carriera.

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Caro Mauro, ci racconti il tuo personaggio in “Rimbocchiamoci Le Maniche”? Chi è Attilio?
“Attilio Bottai è un ambientalista convinto che ha una particolare antipatia verso gli imbroglioni. Simpatizzante comunista e gran lavoratore, aiuterà Angela a risolvere alcuni problemi legati alla mancanza d’acqua nel paese di Offidella.”

Quanto c’è di Attilio in Meconi? Questo tuo nuovo personaggio ti ha cambiato un po’ nella tua quotidianità?
Attilio è testardo ma si dà sempre molto da fare, questo è sicuramente un punto in comune col mio modo d’essere.”

Com’è stato lavorare con Sabrina Ferilli? Rimbocchiamoci Le Maniche avrà un seguito? Qualora dovesse esserci la possibilità, ci sarà spazio per Mauro Meconi?
“Diversi anni fa, in I Mostri Oggi, i nostri personaggi si erano solo sfiorati, mentre stavolta abbiamo recitato insieme. È sempre una bella emozione recitare con una grande attrice come Sabrina, ma lei è una donna molto umile e cerca subito di metterti a tuo agio. Personalmente posso spendere solo delle belle parole nei suoi confronti e la ringrazio.”

fierolocchio

In tanti ti conoscono per il ruolo di Fierolocchio in “Romanzo Criminale – La serie”. Quali ricordi ti porti dietro di quell’esperienza? Sei rimasto in contatto con i colleghi del cast?


 

Romanzo è stato senza dubbio il secondo sliding doors della mia vita. Abbiamo lavorato in una delle serie italiane più amate di sempre e non può che essere una grande soddisfazione. In pochi possono vantare di aver avuto tanta fortuna. Ovviamente con i colleghi di Romanzo si è passato da vivere in simbiosi per tre anni a vedersi più di rado, ma con alcuni ci si vede più spesso. L’ultima rimpatriata è stata al ‘matrimonio più bello di Roma’ di Francesco Montanari e Andrea Delogu, c’era la banda al completo (o quasi).”

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Stefano Sollima è uno dei registi italiani più apprezzati del momento. Da Romanzo Criminale a Gomorra, passando per Suburra. Ci racconti qualche “chicca” del Sollima regista? Che ricordi hai?
Dopo il mio primo giorno di lavoro ho avuto un incidente domestico che mi ha rotto il collo del piede con conseguente gesso. Ero impossibilitato a girare e la produzione Cattleya, la stessa di Tre Metri Sopra Il Cielo, stava pensando ad una sostituzione. Stefano intervenne nella discussione e mi rassicurò che avrei comunque interpretato Fierolocchio. Ho girato quasi mezza stagione col gesso e Sollima, con la sua maestria, lo ha nascosto molto bene.”

Beh, hai avuto la fortuna di essere diretto anche da un mostro sacro del cinema italiano qual è Carlo Verdone: come definiresti la tua esperienza in “L’abbiamo fatta grossa”?
Per un attore romano recitare ed essere diretto da Carlo è la cosa più bella possa capitare. È stato uno dei giorni di set più emozionanti della mia carriera, ma sono riuscito a domare questo sentimento cercando di usarlo nella scena. Permettetemi di dire che provo la stessa soddisfazione ad aver recitato anche con Antonio Albanese. Antonio e Carlo, nonostante la loro carriera, sono due persone semplici ed umili oltre che due grandi uomini. Questo la dice lunga sulla loro professionalità ed unicità.”

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E se invece ti dicessi… Pollo? Cosa ti è rimasto dentro delle tue prime avventure sul set cinematografico con Tre Metri Sopra il Cielo e Ho Voglia di Te?
Ecco il mio primo sliding doors: sono passati oltre dieci anni, è incredibile il tempo come vola. Io e Riccardo, ma di gran lunga più lui, venimmo travolti da un successo impetuoso ed imprevisto. Nessuno si aspettava un rumore tale e ne restammo colpiti. Ricordo sempre con grande affetto e nostalgia quei giorni. Riccardo era ad inizio carriera, anche se qualcosa di buono lo aveva già fatto, ma dopo Tre Metri Sopra Cielo la sua carriera, e in proporzione anche la mia, fece una grande impennata. Sarò sempre grato a Cattleya e al regista Luca Lucini per avermi scelto. Anche in questo caso è un film che verrà ricordato a lungo.”

Dalla scorsa stagione sei autore di una trasmissione radiofonica di buon successo qual è “Voice Anatomy” con Pino Insegno. Da dove è nata l’idea? Quali saranno le novità della nuova stagione?
Pino ha sempre voluto fare una trasmissione sul doppiaggio per l’amore e il rispetto che prova per questo mestiere. È capitata l’occasione e l’ha sfruttata. Lavorare con Pino e Alessia Navarro (co-autrice) è assolutamente semplice per me, dal momento che abitiamo nello stesso quartiere e ci vediamo con cadenza giornaliera. Siamo molto amici. Per quanto riguarda la prima novità, c’è già stata: da questa stagione abbiamo aperto alla diretta Facebook. Inoltre in ogni puntata diamo la possibilità ad aspiranti doppiatori/speaker/presentatori di sostenere una sorta di provino davanti a Pino Insegno e i nostri straordinari ospiti. Il risultato sembra essere molto gradito al nostro pubblico. Abbiamo anche inserito all’interno della trasmissione un appuntamento fisso con Frank Merenda. Frank è uno dei formatori/motivatori più famosi d’Italia, e i suoi consigli su come diventare un venditore migliore sembrano aver presa sul pubblico. Da quest’anno siamo praticamente sempre in testa come podcast più ricercato e lo scorso anno abbiamo vinto il premio ‘Ennio Flaiano’ come miglior trasmissione radiofonica dell’anno. Vogliamo infatti ringraziare tutti i nostri sostenitori e sperare che chi ancora non ci conosce faccia un salto sulle nostre frequenze.”

A proposito di doppiaggio, hai mai avuto l’occasione di dilettarti in questa funzione cinematografica?

 Le uniche occasioni che mi sono capitate sono su me stesso. In ogni film, quando arriva il momento del doppiaggio c’è sempre qualche scena da rifare. Una volta il vento, una volta un fruscio etc. Doppiare sé stessi è più difficile, almeno così dicono, ma non credo di essere portato per questo tipo di mestiere.”

Dopo Rimbocchiamoci Le Maniche quale sarà il tuo nuovo progetto televisivo? Mentre al cinema quando ti rivedremo?
Da qualche anno ho aperto una piccola produzione cinematografica e in questo periodo, ad essere onesto, sono impegnato su alcuni nostri lavori. Uno di questi è la seconda stagione di ‘Super G’, con Montanari, De Filippis e me. Ovviamente speriamo che ne frattempo salti fuori qualche progetto interessante a cui partecipare. Amo recitare, se dipendesse da me, lo farei ininterrottamente.”

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