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McDonald’s, dopo Brexit sposta la sede legale a Londra sperando in una minor pressione fiscale

McDonald’s sposta la sede legale dal Lussemburgo al Regno Unito, una scelta oculata che – dopo Brexit – fa sperare al colosso dei fast food in una minor pressione fiscale.

Le imprese sembrano non aver paura della Brexit, anzi, è sempre più chiara l’intenzione di sfruttare la cosa a loro favore. Dopo quella dell’apertura di due nuove sedi sia di Google sia di Facebook nel cuore della City, la news del giorno è il trasferimento della sede legale di McDonald’s dal Lussemburgo a Londra. In particolare, finiranno nella capitale inglese tutti quei guadagni derivanti da attività al di fuori degli Stati Uniti. Perché questa mossa? La scelta di McDonald’s di trasferire la sede legale a Londra è probabilmente dovuta alle recenti dichiarazioni del Primo Ministro inglese Theresa May in cui parlava di trasformare la Gran Bretagna, dopo l’uscita dall’Europa, in una sorta di paradiso fiscale off-shore.

“La lingua inglese, le connessioni con altri mercati e la presenza nella capitale britannica di un significativo numero di dipendenti impegnati nel nostro business internazionale”: sono queste le motivazioni fornite da McDonald’s a proposito di questo “trasloco”, giustificazioni che sembrano però voler nascondere la reale strategia del colosso degli hamburger.Da anni sotto accusa per le sue strategie finanziarie, anche in questo caso sembra che McDonald’s sia intenzionato a voler approfittare delle agevolazioni fiscali offerte dalla Gran Bretagna. Se il governo di Cameron era infatti intenzionato a limitare le scappatoie offerte del Paese, dopo Brexit le imposte fiscali per le aziende (attualmente al 20%) potrebbero addirittura abbassarsi al 17% o 15%.

Foto: chez_sugi/Wikimedia.org

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