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Meduse: la loro diffusione nei nostri mari è regolare e monitorata

Da una parte all’altra del web rimbalzano notizie allarmanti su un’invasione di meduse del nostro mare. L’estate 2014 è iniziata con la notizia di un’invasione da parte delle urticanti  Pelagia noctiluca nel Mare Mediterraneo occidentale, poi della diffusione della medusa “aliena” nell’Adriatico (Pelagia benovici), quindi la medusa gigante Drymonema dalmatinum nell’Alto Adriatico.

medusa diffusione regolare nei nostri mari

Secondo gli esperti non c’è motivo di preoccuparsi e di creare la psicosi collettiva che mette a rischio il turismo balneare locale. Il biologo marino, Ferdinando Boero, dell’Università del Salento e Cnr-Ismar, spiega che notizie così allarmanti sono del tutto infondate. A giugno la notizia di un’invasione di Pelagia noctiluca nel mare delle Eolie ha provocato la cancellazione di molte prenotazioni dei turisti. In realtà le pelagie, spiega il biologo, risalgono il mare profondo nei pressi dell’arcipelago siciliano, lì si riproducono e poi si disperdono per tutto il Mediterraneo, purtroppo però siamo arrivati a titoli come “Le Eolie invase dalle meduse”

A luglio sono stati segnalati solamente tre avvistamenti di Drymonema dalmatinum, tre maxi meduse ma niente affatto un’invasione, così come scritto da qualche giornale. Il biologo marino, Boero, rassicura che la presenza di meduse lungo le coste italiane  è un fatto normale,con diverse specie ed abbondanze, ma ciò non deve essere distorto dai mass media. Il servizio di monitoraggio di  MeteoMeduse segnala la loro presenza diffusa quasi dappertutto in prossimità delle spiagge italiane.

Nata e cresciuta in Sicilia. Studi classici e giuridici, lettrice appassionata di poesie e letteratura. Convinta sostenitrice che esiste una seconda possibilità in ogni campo anche per l'Italia.

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