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Melania Rea, la Cassazione chiede riduzione pena: nuovo processo per Salvatore Parolisi

Dopo 4 ore di camera di consiglio, i giudici della Corte di Cassazione hanno emesso la sentenza definitiva in merito alla condanna a 30 anni inflitta in appello a Salvatore Parolisi, accusato di avere trucidato la moglie Melania Rea. La Corte di Cassazione ha disposto il ricalcolo della pena – che sarà riformulato dalla Corte d’Assise d’Appello di Perugia – chiedendo un ribasso rispetto ai 30 anni inflitti dalla Corte d’Assise d’Appello il 30 settembre 2013: è stata infatti chiesta l’eliminazione dell’aggravante della crudeltà. È stata confermata, invece, la responsabilità per aver ucciso la moglie Melania. Accolta, quindi, la richiesta del legale di Parolisi, Walter Biscotti, di rifare il processo.

“Siamo soddisfatti perché si farà un nuovo processo seppure limitatamente all’annullamento della circostanza aggravante deciso dalla Cassazione: adesso la condanna a trent’anni non esiste più ed è quello che chiedevamo. Siamo soddisfatti”, questo il commento a caldo del legale di Parolisi.

“Non c’è da essere contenti questa sera, ma è stata però acclarata una cosa importante: è stato Salvatore ad aver trucidato Melania e ad aver reso orfana Vittoria”, così Michele Rea, fratello di Melania.

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