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Melania Rea, Parolisi chiede di vedere la figlia: “È stressato e depresso”

Condannato in via definitiva a 20 anni di carcere perché riconosciuto colpevole dell’omicidio della moglie Melania Rea, ammazzata con 35 coltellate il 18 aprile 2011, Salvatore Parolisi dal carcere continua a dichiararsi innocente e chiede un ulteriore sconto di pena. I suoi legali Gentile e Biscotti, infatti, facendo leva sulle cosiddette ‘attenuanti generiche’ della giovane età, incensuratezza pregressa ed altre, hanno infatti chiesto una ulteriore riduzione della condanna per il loro assistito. La sentenza in merito al loro ricorso è attesa per il prossimo 13 giugno.

Non solo, il caporal maggiore dell’Esercito, che ha perso la patria potestà sulla figlia di 6 anni per decisione dei giudici della Corte d’Appello con sentenza del 2012, ora chiede vederla e parlarle. In realtà gli era stato concesso solo di poterle telefonare ma non di incontrarla ed ora, tramite il suo legale, Antonio Cozza, fa sapere di essere afflitto e depresso per questa mancanza affettiva insopportabile e di voler fare di tutto pur di riuscire a rivedere la sua bambina che secondo l’accusa era in auto, addormentata, il giorno in cui lui uccise la moglie.

Come da istanza presentata al Tribunale dei minori di Napoli e pubblicata dal settimanale Giallo, Parolisi viene descritto come un uomo affetto da “forte stress psicologico”, dimagrito e insonne. Spesso in preda al pianto e in totale stato di disagio. “Salvatore Parolisi piange perché non può vedere sua figlia? Sapesse quante lacrime ha versato e verserà Vittoria per colpa sua! Sua figlia piange perché lui le ha tolto per sempre la madre. E noi tutti piangiamo, ancora, oggi perché quel mostro ha ammazzato la nostra amata Melania”, questa la replica di Michele Rea, fratello della vittima, alla sua richiesta. Uno sfogo che esprime il dolore e la rabbia di una famiglia affranta per la perdita subita, e seriamente preoccupata per le sorti della piccola figlia di Melania.

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“Mi sembra davvero fuori luogo la richiesta che Parolisi ha fatto al Tribunale dei minori per poter di nuovo vedere sua figlia Vittoria. Oggi ha sei anni, è una bambina intelligente che conosce, per come le hanno illustrato gli psicologi, come stanno le cose. Sa che Parolisi ha fatto del male a sua madre. Quindi per lei sarebbe traumatico varcare la soglia del carcere per andare a incontrare l’assassino della madre”, ha spiegato Michele Rea, secondo il quale Parolisi sarebbe un uomo pericoloso e violento. “E se usasse contro la piccola Vittoria” la violenza che ancora cova dentro? Si interroga preoccupato il 37enne zio della piccola.

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