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Melendugno, famiglia povera vive in una casa fatiscente: tutto il paese si mobilita per sistemarla

Una favola di Natale, una bella storia a lieto fine quella che arriva da Melendugno, piccolo comune del Salento, a pochi passi da Lecce. Una vicenda che sembra d’altri tempi, quasi da libro Cuore, ma che racconta la generosità di un intero paese pronto a rimboccarsi le maniche per chi è in difficoltà.

La comunità di Melendugno si è mobilitata, infatti, per salvare dalla disperazione una famiglia molto povera, di gente semplice, che per vivere praticava la pastorizia. Obiettivo? Ristrutturare la casa di questi ultimi pericolante e fatiscente, che da un momento all’altro poteva crollare. L’iniziativa è nata spontaneamente nelle scorse settimane, come un fiore in mezzo al cemento, proprio quando non te l’aspetti. Dopo una segnalazione giunta ai vigili urbani, il paese si è prodigato per quella casa puntellata e in precarie condizioni igienico sanitarie, dimora di ben sei persone, alcune delle quali con disabilità. A raccontare all’Agi quanto successo il sindaco di Melendugno: «Non c’è stato nulla di organizzato, nessuna raccolta fondi, ma solo spontanee iniziative dei cittadini, che hanno messo a disposizione ciò che serviva. Il muratore ha offerto manodopera e materiali e lo stesso ha fatto l’idraulico, l’imbianchino e l’elettricista!». Una gara di solidarietà che ha visto impegnati tutti gli abitanti del borgo pugliese: un assessore comunale geometra ha fatto gratuitamente da direttore dei lavori e un consigliere sempre del Comune che di mestiere fa l’avvocato ha seguito alcune pratiche legali della famiglia. A coordinare i lavori di ristrutturazione, in primis quelli riguardanti il rifacimento del solaio il Comune stesso, lieto di stare dalla parte di chi ha più bisogno.

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«La casa era davvero malridotta e la famiglia che ci vive è afflitta da una grave situazione di disagio economico e sociale. Le pareti dell’abitazione erano piene di umidità, i sevizi igienici in condizioni molto precarie!», ha spiegato il sindaco, che ha aggiunto: «La cosa bella è che mi telefonano persone anche da altri paesi pronte a contribuire, anche inviando soldi con vaglia postali. È una bella storia di solidarietà spontanea che speriamo possa servire da esempio per risolvere tante altre situazioni di degrado e sofferenza che affliggono la nostra società!». Ci auguriamo anche noi che  sia così e proprio per questo abbiamo voluto raccontarvela. Un esempio da seguire.

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di UrbanPost e LuxGallery. Nasce a Frosinone il 13 febbraio del 1991, quando in Ciociaria la neve non si vedeva ormai da anni e l’Italia tirava un sospiro di sollievo per la fine della guerra del Golfo. Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 le viene conferito il riconoscimento di "Laureato Eccellente Sapienza" per il brillante percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly" e "SuccedeOggi" e riviste letterarie come "Carte Allineate", "Fillide" ed "Euterpe". Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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