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Meningite: linee guida, dati, vaccini e statistiche ufficiali

Meningite contagio: i dati diffusi da Simit

Meningite, secondo i dati diffusi da Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali), un italiano su 10 è portatore sano di meningite. Per gli scienziati ognuno di noi potrebbe ospitare ‘inconsapevolmente’ uno dei batteri della famiglia dei meningococchi senza però ammalarsi. Essere cioè un portatore sano di meningite. Il rischio? Venendo in contatto con qualcuno in quel momento predisposto a infettarsi, potrebbe contagiarlo. Ogni anno sappiamo che i casi di contagio si verificano, ma negli ultimi tempi in Italia casi di contagio e decesso ne sono stati registrati davvero tanti. Forse troppi, tanto che anche il ministro della sanità Beatrice Lorenzin ammette che forse un problema c’è.

A tal proposito arrivano le linee guida per la vaccinazione, importante e necessario strumento di prevenzione. Al fine di fornire ai cittadini delle informazioni vere e sicure, e sfatare i ‘falsi miti’ che circolano in merito alla meningite, il documento mira a fare chiarezza e offrire indicazioni a famiglie e operatori sanitari, dalla diagnosi alla profilassi, dai vaccini alla cura. Ieri a Roma primari, docenti ed esperti si sono confrontati sul delicato tema, soprattutto alla luce dell’allarmismo che si sta diffondendo un po’ in tutta la penisola, in occasione degli “Stati generali sulla meningite”, organizzati appunto dalla Società italiana di malattie infettive e tropicali, Simit.

I casi di meningite: le statistiche ufficiali

Ogni anno i casi di meningite meningococcica invasiva segnalati in Italia sono circa 200; l’incidenza maggiore è stata riscontrata sui bambini al di sotto dell’anno di vita (oltre 4 casi per 100,000 in questa fascia d’età); più del 50% dei casi sono causati, soprattutto nei bambini piccoli, dal siero gruppo B. Da qui la priorità di proteggere i più piccoli e gli adolescenti, visto la loro fascia di età più a rischio contagio.

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Gli esperti al summit di Simit tuttavia rassicurano: “La grande paura delle scorse settimane è ingiustificata perché il 10-20% della popolazione ‘porta’ il meningococco in gola” – ha spiegato Massimo Galli, vicepresidente Simit e professore ordinario di Malattie infettive all’Università di Milano – “La maggior parte delle persone lo ha avuto almeno una volta nella vita. Non sono batteri cattivi, diventano tali sono in una persona su mille di quelle che lo portano. Probabilmente la causa sono fattori genetici. Oggi però non abbiamo un identikit su chi può essere interessato da una forma acuta, quindi bisogna fare prevenzione attraverso i vaccini”.

Il rischio è nelle comunità: la stima è che si possa verificare un caso di malattia meningococcica invasiva ogni mille portatori. I tassi di trasmissione a detta degli esperti aumentano nei luoghi ad alta concentrazione di persone, soprattutto di giovani, come le comunità, le scuole, i college e le caserme. Dove è più diffusa la meningite? Nel nord d’Europa, dove le temperature sono più basse rispetto all’aerea mediterranea e si vive più spesso in ambienti ‘chiusi’ che favoriscono il carriage, ovvero la meningite è più diffusa. Nei Paesi ad alto reddito il contagio è più frequente negli adolescenti e nei giovani tra gli 11 e i 20 anni, ed è alimentato da infezioni respiratorie concomitanti, dal fumo di sigarette, da condizioni di sovraffollamento e anche dal bacio.

Meningite prevenzione: il piano del governo

Il piano del ministero della Salute mirerebbe ad eliminare completamente i casi di meningite. “Dobbiamo pensare che statisticamente nel nostro Paese abbiamo 3 casi di meningite al giorno, nelle loro diverse forme, quindi si parla di circa 1.000 casi l’anno”, ha detto Lorenzin. La strada è quella della prevenzione e delle vaccinazioni: “seguendo il calendario, oltre che ovviamente vaccinare i bambini che sono i più esposti e che sono poi quelli che garantiscono la copertura vaccinale dell’intero territorio”.

Il governo sta pensando anche a un maggior coinvolgimento degli insegnanti nelle scuole, che prevede l’inserimento nel curriculum scolastico di attività specifiche che riguardano la sfera sanitaria.

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