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Meningite: come si prende

Meningite: come si prende, ecco cosa sapere

Nelle ultime settimane si fa un gran parlare di Meningite, ma spesso sul tema sembra esserci gran confusione. Mentre dal Ministero della Salute continuano a sottolineare come non ci debba essere alcuna preoccupazione poiché i casi sono in piena linea con gli anni passati, gli italiani stanno letteralmente correndo a vaccinarsi. Ma come si prende questo virus? Ecco cosa dobbiamo sapere.

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Meningite: come si prende

Come si prende la Meningite? Causa di questo virus possono essere sia per batteri che per virus. La più difficile da contrastare è la meningite batterica causata da tre germi: l’emofilo di tipo B, il pneumococco e il meningococco. La meningite è causata da microrganismi. Tale infiammazione può essere provocata da microrganismi di tipo commensale, presenti nell’organismo umano e quindi non patogeni, ma diventa virulenta se la resistenza dell’organismo diminuisce, come può accadere in seguito a un raffreddore. Un altro fattore è uno stato di infiammazione dovuto a lesione traumatica della scatola cranica, in seguito al quale i microrganismi penetrano nelle meningi attraverso la ferita aperta.

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Meningite: cosa è

Per Meningite si intende una malattia abbastanza grave che si registra nel momento in cui si presenta un’infiammazione delle meningi. Cosa sono le meningi? Con questo termine scientifico vengono intese quelle membrane che rivestono il cervello. Qualora queste dovessero essere infiammate, e dunque saremmo in presenza di Meningite, possono registrarsi gravi sintomi neurologici al cervello che portano a condizioni gravi del “malato” come sordità, paralisi, epilessia, ritardo mentale o, nel peggiore dei casi, morte.

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Meningite: qual è la diagnosi

Come viene riconosciuta la meningite? La diagnosi si effettua prelevando una piccola quantità di liquido cerebrospinale prelevato mediante puntura lombare. Questa manovra non comporta rischi per il paziente. La natura, e la conseguente gravità, dell’infezione può essere stabilita identificando la natura e la quantità dei microrganismi patogeni.

  • MENINGITE VIRALE: i pazienti sono gravemente malati per alcuni giorni senza perdere conoscenza e ristabiliscono entro una settimana.
  • MENINGITE DI ORIGINE PATOGENA: la guarigione richiede un tempo notevolmente più lungo. Inizialmente, i sintomi si limitano a malessere generale, mal di capo e irrequietezza; vengono colpiti anche alcuni nervi craniali.

Meningite: come si riconosce in un neonato

Come riconoscere la Meningite B e C in un neonato? In un bimbo molto piccolo la diagnosi è particolarmente difficile anche perché non sempre c’è febbre. Segni della malattia possono essere la fissità dello sguardo, il torpore, il rifiuto del cibo, la comparsa di macchie di color rosso scuro sulla pelle e poi il fatto che il piccolo getti la testa all’indietro e inarchi la schiena.

Meningite Milano 49enne grave

Quali sono le tipologie di  vaccino per la Meningite?

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco:

  1. il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC): è il più frequentemente utilizzato;
  2. il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y;
  3. il vaccino contro il meningococco di tipo B.

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