in ,

Mercato allenatori: il valzer delle panchine, ovvero tutti i rumors delle panchine

Sono cinque i partecipanti al ballo di fine stagione: Mancini, Allegri, Sarri, Mihajlovic e Di Francesco. Le panchine si sa, sono cosa instabile: prima ci sono, poi saltano. Andiamo quindi ad analizzare la situazione dei magnifici cinque. Questione Mancini. L’allenatore dell’Inter non è in discussione. Nonostante la piega recente che ha preso la squadra, Tohir sembra aver puntato forte sull’ex tecnico del City. Piuttosto è lo stesso Roberto Mancini ha valutare la fattibilità di un progetto che sta leggermente naufragando rispetto agli inizi. Ovviamente il sogno scudetto, anche ad inizio stagione, restava nella categoria dell’inpronunciabilità, ma la Champions era ed è l’obiettivo da realizzare. Le carte verranno valutate solo a fine stagione. Massimiliano Allegri si trova invece in una posizione di forza. Il suo lavoro sulla panchina della Juventus è stato pressochè perfetto. Dopo l’ottima scorsa stagione, anche quest’anno il tecnico livornese sta guidando i bianconeri verso i lidi prospettati. Il problema in questo caso sorge dai rumors che arrivano dall’estero. Chelsea e Real Madrid sarebbero molto attenti alle vicende di casa Allegri, pronti a strapparlo alla sua attuale squadra. Tutto ruoterà intorno alle garanzie di mercato offerte dalla Juventus.

C’è poi il triangolo d’oro formato da Mihajlovic, Sarri e Di Francesco. Panchine connesse da una sottile linea rossonera. Il serbo ha, in questi giorni, allontanato i rumors che lo vedono partente a fine stagione. A milanello si vive una situazione paradossale: mentre la squadra sta lottando per rientrare tra le prime cinque, una parte di dirigenza non vede di buon occhio il lavoro di Sinisa. Malcontento che genera una serie di considerazioni. La prima è certamente: quanto potrà resistere il carattere di Mihajlovic con questa spada di Damocle sulla testa? Ovviamente non ci è dato sapere. Prendiamo per buona la dichiarazione fatta dall’allenatore dei rossoneriDove si sta meglio che al Milan? Non finirò mai di ringraziare il presidente Berlusconi e il dottor Galliani. Io sono qua con la coscienza pulita e vado avanti a testa alta. Mi spiace, ripeto, che sia bastata una sconfitta per far tornare fuori queste voci. Io ho sempre avuto due cose in quuesto mondo: le palle e la parola, ho sempre mantenuto tutte e due. Prima di cosa sono un uomo, poi un allenatore, se qualcuno ha dubbi chieda agli altri presidenti. Posso essere messo in discussione come allenatore, ma non come uomo“.

Ma se non Mihajlovic allora chi? I nomi sono due: Sarri e Di Francesco. Il tecnico del Napoli ha un contratto in scadenza a Giugno. Ancora nessuno all’ombra del vesuvio ha parlato di rinnovo. E’ vero, c’è da considerare l’opzione del rinnovo automatico ad un anno, ma immaginiamo che dopo lo stupendo lavoro fatto, il tecnico ambisca a qualcosa di più consistente. Arrigo Sacchi, consigliere vidato di Berlusconi, lo sta sponsorizzando vivacemente al Presidente del Milan. L’alternativa è un altro tecnico delle meraviglie, Eusebio Di Francesco. L’allenatore del Sassuolo ha le caratteristiche giuste per essere il nome nuovo nella Milano sponda rossonera. Aggiungiamoci pure le voci sul futuro di Domenico Berardi e la candidatura dell’ex calciatore della Roma diventa sempre più concreta.

milano 11 arresti expo cosa nostra

Roma maxi retata Guardia di Finanza: cricca aggirava il Fisco, giudici tributari tra gli arrestati

giocare a barbie

Barbie: come giocare, evolvere ed essere donna