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Meryl Streep, malattia di John Cazale: la commovente storia d’amore all’ombra di Hollywood

Questa sera, lunedì 27 maggio 2019, su Rai3 alle 21.20 andrà in onda il film Il matrimonio che vorrei, una commedia del 2012, diretta da David Frankel, che ha per protagonisti Tommy Lee Jones e la straordinaria Meryl Streep, che vestirà i panni di Kay, una donna sposata da oltre trent’anni con il marito Arnold. Consapevole che la passione con l’uomo è andata via via scemando, Kay cercherà di convincerlo ad intraprendere una terapia di coppia. Uno dei film meno noti dell’attrice statunitense, conosciuta soprattutto per titoli come Non è La mia Africa, La scelta di Sophie o Il diavolo veste Prada, ma che vale la pena vedere.

Meryl Streep stasera su Rai Tre con “Il matrimonio che vorrei”: la protagonista simile all’attrice perché…

Eppure con la protagonista Kay, Meryl Streep ha qualcosa in comune: un matrimonio longevo e felice. Il 30 settembre 1978 la diva ha sposato, infatti, lo scultore Don Gummer, con il quale ha avuto 4 figli: Henry (nato nel 1979), Mamie (1983), Grace (1986) e Louisa (1991). Prima di incontrare il marito, Meryl Streep ha vissuto però una travolgente storia d’amore con John Cazale, suo co-protagonista ne Il cacciatore. Un legame spezzato dalla tragica morte dell’attore sopraggiunta per un cancro ai polmoni. E proprio di questa incredibile favola d’amore, durata due anni appena, vogliamo parlare. John Cazale e Meryl Streep si sono conosciuti nel 1976, entrambi stavano partecipando alle riprese per la rassegna di Shakespeare in the Park. L’attore, all’epoca non era ancora entrato nell’Olimpo dei grandi del cinema – John Cazale ha recitato in sole cinque pellicole, i quali detengono un record piuttosto singolare: tutte sono state candidate all’Oscar come miglior film! – ma era innegabile il suo indiscusso talento. Con Meryl Streep si può dire che sia stato un colpo di fulmine, d’altronde come darle torto? Cazale, di origini italiane, aveva un fascino incredibile, occhi neri profondi, animo sempre in tormento. Nel giro di pochi anni questi e Meryl Streep sono diventati una delle coppie più seguite, tra le più invidiate dello star system. «Erano splendidi da guardare perché erano buffi, diversi dagli altri… Belli a modo loro, erano una coppia veramente eccentrica: una di quelle coppie che per strada ti giri a guardare, non perché fossero incredibilmente belli, ma perché… erano loro due!», scrisse il drammaturgo Israel Horovitz.

Meryl Streep e la storia d’amore travolgente con John Cazale

A rompere l’incanto la malattia di Cazale, che nel 1977 mentre stava recitando per l’anteprima di Agamennone, fu colto da un malore improvviso. Responso medico: cancro terminale ai polmoni, con metastasi in tutto il corpo. Una notizia sconvolgente, ma Meryl Streep non si perse d’animo e gli restò accanto, come racconta Michael Schulman, «Ha avuto un gran coraggio. Si è presa cura di lui come se non ci fosse nessun’altra persona sulla terra. Non l’ha mai ingannato né in sua presenza, né in sua assenza, ma non gli ha mai fatto capire che non sarebbe sopravvissuto. Lui sapeva di stare per morire, ma lei gli ha dato un’enorme speranza».

Meryl Streep e la malattia di John Cazale: un epilogo tragico

A sostenere la coppia l’amico Al Pacino, che accompagnò Cazale ad alcune sedute di chemioterapia. John non voleva però che la malattia lo allontanasse da ciò che amava di più: recitare. E la partecipazione al film Il cacciatore di Michel Ciminio, a fianco di Meryl Streep è una chiara testimonianza di questo. Quando la Universal Studios venne a sapere, infatti, della sua malattia, si dimostrò contraria ad assicurarlo, perché l’eventuale morte di questi prima della fine delle riprese sarebbe costata troppo alla produzione. Decisivi furono gli interventi della stessa Streep, di Robert De Niro e del regista. Grazie ad alcune modifiche, John Cazale riuscì a terminare le riprese, ma non a raccogliere il successo che avrebbe meritato: morì prima che il film fosse pronto. Era il 12 marzo 1978 e le sue ultime parole furono per la sua adorata compagna: «È tutto a posto, Meryl, va tutto bene…». E in parte aveva ragione, quell’anno fu professionalmente colmo di successi per l’attrice americana, segnata però nel profondo. Soltanto a distanza di mesi la diva riuscì a condividere il suo malessere per quell’uomo che aveva amato più di se stessa«La morte è ancora con me. Mi ha costretto a fare i conti con la nostra fragilità, e una volta fatto questo, tutte le cose appaiono in modo diverso!».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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