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Mes, l’ago della bilancia è il Movimento 5 Stelle: parola di Luigi Di Maio

Continua il dibattito sul fondo salva-Stati che ieri ha incendiato le Camere del Parlamento. Questa volta a pronunciarsi è il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio, che con un lungo post su Facebook ha dichiarato che il Movimento 5 Stelle sarà l’ago della bilancia sul Mes.

Gianroberto Casaleggio diceva che "quando c'è un dubbio, non c'è nessun dubbio": e sul Mes i dubbi ci sono.Il Mes…

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 3 dicembre 2019

Mes: le parole di Luigi di Maio

Decideremo noi come dovrà passare questa riforma del fondo salva-Stati“, ha scritto il capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio sul suo profilo Facebook: “C’è una riforma in corso, prendiamoci del tempo per fare delle modifiche che non rendano questo fondo un pericolo”. Replicando le dichiarazioni di ieri del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ha aggiunto: “Conte ha detto ieri, nel suo discorso alle Camere, che tutti i ministri sapevano di questo fondo. Certamente sapevamo che il Mes era arrivato ad un punto della sua riforma, ma sapevamo anche che era all’interno di un pacchetto, che prevede anche la riforma dell’unione bancaria e l’assicurazione sui depositi”. Secondo Di Maio, quindi, non si può votare una cosa per volta: è necessario analizzare tutte le riforme che coinvolgono il Mes per poter andare avanti, l’alternativa se no è fermarsi finché non si arriva a un compromesso costruttivo.
Siamo al governo e questo significa che abbiamo la possibilità, ma anche la responsabilità di agire per migliorare le cose– ha sottolineato nel lungo post prima di riprendere anche le dichiarazioni del capogruppo della Lega- “Non so cosa sapesse Salvini e non mi interessa. Mi basta vedere la sporca campagna mediatica che sta portando avanti per capire le sue intenzioni. Il Movimento sapeva quello che era agli atti pubblici e fruibili da tutti. E sfido chiunque, per quanto riguarda il sottoscritto, a provare il contrari”.

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Il lungo post di Luigi Di Maio sul Mes

Il ministro degli Esteri ha anche sottolineato i dubbi riguardo al fondo da cui “uno Stato può attingere in caso di difficoltà”. Secondo Di Maio, “sarebbe anche una cosa positiva, se solo nella riforma che si sta discutendo in Europa non ci fossero aspetti che in futuro rischiano di far finire l’Italia sotto ricatto. E’ questo che non ci sta bene. Prendiamoci del tempo per fare delle modifiche che non rendano questo fondo un pericolo”. La necessità, quindi, è migliorare i punti critici e firmare tutto il pacchetto delle riforme insieme. Di Maio ha trovato pieno appoggio da parte del collega Alessandro Di Battista, che ha subito commentato: “Concordo, così non conviene all’Italia. Punto.”

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