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Messico, l’Isola delle bambole: isola santuario, macabro memoriale di una bambina che annegò

Isla de la Munecas, meglio nota come Isola delle Bambole, in Messico, è un luogo che sembra sospeso a mezz’aria nel limbo tra fantasia e realtà. In un villaggio di pochi abitanti, tra abitazioni in cemento, favelas fatiscenti e una rigogliosa verde vegetazione, ovunque per tutta l’isola, si trovano tantissime bambole, spettrali e trasandate, collocate da un artista, Julian Santana Barrera, per onorare, quale macabro memoriale, la morte di una bambina affogata, anni orsono, nel canale sul quale l’isola si erge.

isola delle bambole

Il genio solitario Julian Santana Barrera, aveva dato vita a questa raccapricciante esposizione di bambole, sparse ovunque, infilate su alberi e tetti, dopo aver trovato una bambola che galleggiava nell’acqua che circonda l’isola, quasi una nera premonizione visto che pochi giorni dopo, il corpo di una bambina era stato pescato fuori dall’acqua.

L’isola, costellata di questi giocattoli da bambine, deformati e degradati nell’aspetto, si è trasformata in uno spettrale giardino galleggiante, diventando una sinistra ma indovinata attrazione per i turisti che, quotidianamente, affollano il santuario creato dall’artista messicano. Fa rabbrividire pensare che lo steso autore morì anni dopo nello stesso specchio d’acqua.

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