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Messina emergenza idrica: dichiarato lo stato d’emergenza

Dopo 12 giorni di disagi causati dalla interruzione della erogazione dell’acqua a causa della rottura della condotta idrica, il Consiglio dei ministri ha dichiarato quest’oggi lo stato d’emergenza per la città di Messina. “Il governo dà poteri straordinari alla Protezione Civile nazionale. Il Capo Dipartimento Fabrizio Curcio scende nel primo pomeriggio a Messina con i suoi uomini per prendere in mano una situazione intollerabile”, lo ha detto poco fa il sottosegretario allo Sviluppo Economico, Claudio De Vincenti, aggiungendo: “Inoltre accompagniamo lo stato d’emergenza con un primo stanziamento per i lavori necessari, e mettiamo a disposizione anche l’Esercito e mezzi militari”.

Fallita anche la soluzione provvisoria adottata dopo il guasto nella condotta a Calatabiano, e che sembrava avere risolto momentaneamente la situazione ovvero la installazione a Forza D’Agrò di un bypass che collegava l’acquedotto dell’Alcantara con quello di Fiumefreddo, che da due giorni aveva permesso di rifornire con 300 litri al secondo la popolazione, benché non si potesse soddisfare il fabbisogno giornaliero di acqua della città.

Il baypass installato infatti si è rotto, lo ha reso noto il capo del Genio Civile, Leonardo Santoro. In attesa che si dia inizio ai lavori di messa in sicurezza del territorio (si parla di circa 20 giorni) in cui si sono verificati cedimenti del terreno, causa del guasto idrico, si ipotizza una misura estrema: installare un altro bypass lungo un chilometro nella condotta idrica di Fiumefreddo al fine di aggirare la frana. Questa la decisione cui sarebbero giunti dopo un attento sopralluogo i tecnici dell’Amam, della Protezione civile e dell’esercito.

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