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Messina, il Presidente del Parco dei Nebrodi sfugge ad un agguato di mafia

Se pensano con il piombo di stanotte di avere fermato la mia azione di legalità, si sbagliano di grosso. Perché più passano le ore e più penso di essere dalla parte giusta e non mi fermerò qui“, così Giuseppe Antoci, presidente del Parco dei Nebrodi e personalità da sempre schierata contro le organizzazione mafiose sul territorio. Il fatto è successo nella nottata tra Martedì e Mercoledì. Antoci stava viaggiando da Messina verso la propria abitazione con la macchina blindata e la scorta. Ma ad attenderlo lungo il tragitto c’era il gruppo d’assalto che aveva anche piazzato dei sassi lungo l’asfalto per fermare il veicolo.

Fortunatamente a poca distanza dalla macchina con cui viaggiava Antoci c’era una seconda vettura della Polizia. Arrivati sul posto gli uomini delle forze dell’ordine hanno ingaggiato un conflitto a fuoco, mettendo in fuga i malviventi e ferendone uno.

Voglio continuare ad andare avanti non mi fermeranno – continua il Presidente AntociÈ stata un’esperienza bruttissima e un momento molto delicato per tutti, sia per me che per i ragazzi della scorta che ringrazio così come tutta la polizia e il questore che si sono messi subito a disposizione. Se non fosse stato per loro sarei morto“. Nella mattinata sono arrivati anche i messaggi di supporto di Crocetta e Renzi.

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