in

Michael Jackson pedofilia, Marlon Brando giurò: «A quel punto me ne convinsi…»

Il fantasma di Michael Jackson non smette di aleggiare e tra mito e realtà spuntano continuamente retroscena e informazioni inedite: le accuse di pedofilia del re del pop non si sono seppellite con la sua morte e nemmeno con quella di chi, in vita, ne confermò la possibilità. La testimonianza esclusiva giunge da Marlon Brando, attore e amico di Jackson, che nel 1994 fu ascoltato dai giudici nell’ambito dell’inchiesta sulla pedofilia del cantante. Lo porta alla luce il Los Angeles Times in attesa del postcast trasmesso da domenica 1 settembre 2019, nell’episodio finale di “Telephone Stories: The Trials of Michael Jackson”, realizzato da Brandon Ogbor e trasmesso sul sito Luminary.

Michael Jackson pedofilia, le dichiarazioni di Marlon Brando

A convincere Brando della pedofilia di Jackson una conversazione intima, intercorsa tra i due durante una cena a Neverland Ranch, la lussuosa magione della popstar nei dintorni di Santa Barbara, in California. Un rapporto, il loro, fatto di scambi e confidenze: mentre Jackson impartisce all’altro lezioni di ballo, Brando promette al re del pop di insegnarli a recitare. Non solo, il figlio di Brando, Miko, lavora già come autista per Michael. E così, durante quella cena, l’attore si spinge oltre chiedendo al re del ‘moonwalk’ del rapporto con il padre, delle inclinazioni sessuali, dei suoi interessi per i tanti ragazzini che l’attore incrocia tra i sentieri di Neverland. “Mi ero da tempo convinto che Michael fosse gay – ammette Brando durante il colloquio con i magistrati – ma quella sera ebbi la netta impressione che egli aveva davvero a che fare con quella storia dei ragazzini”.

“Stavamo parlando delle emozioni umane e di dove esse arrivino. – dice la star del cinema, chiamata a testimoniare dalla procura di Los Angeles, venuta a sapere della “relazione speciale” tra i due – Gli chiesi se fosse ancora vergine e cominciò a sghignazzare e ad arrossire, mi disse solo: ‘Brando, oh, Brando’. E allora insistetti: ‘Dunque, come fai con il sesso?’; arrossì e si imbarazzò moltissimo”. Poi aggiunge: “Michael vive in un mondo completamente diverso, e non vive emozioni reali tanto che questo rende molto problematico non solo il lavoro sulla recitazione ma anche la normale vita quotidiana”. In merito al padre, Brando aveva aggiunto: “Mi ha detto che odia suo padre ed è scoppiato in lacrime. Per questo non ho insistito, ho proseguito in punta di piedi, ho capito che vive una vita difficile, impossibile per un 35enne, specialmente se ha a che fare con lo show business”.

“Era ormai ragionevole concludere che Michael poteva avere avuto qualcosa con quei ragazzini”

È quando Brando chiede a Jackson chi fossero i suoi amici che nell’attore si fa strada l’idea della pedofilia: “Non ne ho, – aveva risposto Michaelnon conosco e non mi piace nessuno della mia età”, neanche la motivazione convince Marlon, che chiede perché: “‘Non lo so, non lo so’” risponde il cantante piangendo sempre più forte. Dunque, la conclusione di Brando: “Era ormai ragionevole concludere che Michael poteva avere avuto qualcosa con i tanti ragazzini che si vedevano a Neverland”. Venuto in possesso di una trascrizione della testimonianza giurata di Brando, datata 14 marzo 1994, e verificata la veridicità con uno dei due giudici istruttori di allora, Brandon Ogborn, uno dei produttori del podcast, in un’intervista al Times di Londra, ha dichiarato: “Ho subito capito che quel documento era una vera e propria patata bollente. Fosse vivo, Brando probabilmente vorrebbe che fosse cancellato. Brando del resto era completamente diverso rispetto a chiunque altro abbia avuto a che fare con l’inchiesta su Jackson”.

“Era un attore famoso e ricco oltre ogni misura. – ha spiegato il produttore – Diversamente da tutti gli altri che in questi anni hanno parlato apertamente contro Jackson, Brando non aveva nulla da chiedere o pretendere dalla popstar, e per questo offre all’ufficio del procuratore distrettuale informazioni dall’interno di quella realtà che non sono mai venute alla luce. Era anche a suo modo ‘strano’, proprio come lo era Michael Jackson. Era uno strano che poteva capire come nessun altro un altro tipo strano in un mondo strano”.

Leggi anche —> Michael Jackson rivelazioni choc: «Era un uomo violento. Prima ti faceva spogliare nudo, poi ti ungeva!»

Elenoire Casalegno Instagram, corpo da fata al mare: “Sei eccitantissima!” (FOTO)

natalie portman

Natalie Portman altezza, peso, vita privata e carriera: tutto sull’attrice