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Michele Bravi Il Diario degli Errori Sanremo 2017: “La paura il mio freno più grande” (INTERVISTA)

Michele Bravi, Il Diario degli Errori. Il brano con cui il vincitore di X Factor 2013 si presenta a Sanremo 2017 portando in scena tutta la sua anima. La fotografia dei suoi errori di questi primi 22 anni di vita. Per Michele Bravi si aprono le porte del Festival di Sanremo. “Qui Mina ha cantato Almeno tu nell’universo, non ci credo.” racconta con voce ’emozionata’ ai microfoni di UrbanPost. E Michele Bravi il suo Diario degli Errori ce lo farà conoscere a partire da domani con l’avvio del Sanremo 2017.

—> MICHELE BRAVI IL DIARIO DEGLI ERRORI  TESTO 

La redazione di UrbanPost lo ha contattato a poche ore dal via della sua prima esperienza sanremese. Tra i 22 big, il suo nome figura tra mostri sacri come Fiorella Mannoia e altri pari età inseriti da Carlo Conti nei 22 big. Per Michele Bravi non solo Sanremo: il 24 febbraio 2017 arriva anche Anime di Carta, il suo nuovo album.

Michele Bravi, Il Diario degli Errori: cosa racconti con questo brano?
“Si tratta di un pezzo a cui tengo molto. Il Diario degli errori per me è un brano a cui sono profondamente legato, si tratta di una preghiera di amore. Ognuno ha il suo diario degli errori. Ecco, questo brano sono la fotografia dei miei errori, vengono raccolte tutte le scelte sbagliate e la ricerca della dimensione che deve essere quella giusta.”

Con chi eri quando hai scoperto di essere stato selezionato tra i 22 big del Sanremo 2017?
“Come sempre tengo a sottolineare il grosso senso di squadra. Quando Carlo Conti ha fatto il mio nome eravamo tutti insieme: amici, autori, tutti in ufficio e ci siamo messi davanti al televisore. Sono stato tra i primi a essere annunciato, ci credevo molto poco. Ho detto ma sì portiamo il brano a Carlo Conti, non pensavo di essere scelto. Sono felicissimo.”

—> I TESTI DELLE CANZONI DI SANREMO 2017

Secondo te, cosa ha convinto Carlo Conti?
“Dovresti chiederlo a lui perché io, ancora oggi, non riesco a darmi una risposta. Il pezzo è molto importante, secondo me merita di essere sul palco a Sanremo, credo sia proprio all’altezza del palcoscenico. Però non ti so dire il motivo che abbia spinto Conti a scegliere Il Diario degli Errori. Sono il primo a esserne sorpreso.”

MicheleBraviPierLuigiBalzarini©002

Sanremo 2017 per un cantante italiano è il gradino più alto: qual è il tuo ricordo legato al Festival?
“Se penso al Festival di Sanremo mi viene in mente Mia Martini con Almeno Tu Nell’universo. E quando sono salito sul palco dell’Ariston la prima cosa che ho detto è stata: ‘Ma qui ha suonato Mia Martini…’. Da quando ho iniziato il mio percorso discografico mi sono sempre tenuto distante da Sanremo perché non avevo nulla da raccontare. Era una realtà troppo distante. Quest’anno ho voluto giocare la carta spavalderia. E sì, c’è la spavalderia dei 20 anni. Per me è un progetto interessante e voglio raccontarlo a più persone possibili.

La canzone che più hai amato del Festival di Sanremo?
“Impossibile sceglierne una. Sanremo ha una storia così vasta. Ma ti dico che per affinità e ricordi si tratta proprio di Mia Martini con Almeno tu nell’universo. Ma ci sono Luigi Tenco, Fiorella Mannoia, c’è un repertorio incredibile…”

—> TUTTO SUL SANREMO 2017

Sei un’anima di carta? Qual è il senso del titolo del tuo nuovo album?
“Si tratta di una metafora in cui prendo in esame il rapporto a due. Un rapporto non per forza amoroso, ma può riguardare anche due amici, due conoscenti. Sono arrivato all’idea della carta perché quando diciamo ‘sei trasparente’ tendiamo a pensare alla carta che è la cosa più trasparente. Ma è anche vero che la carta non perdona, perché se ci scriviamo sopra e sbagliamo dobbiamo strappare il nostro pezzo di carta. E ancora, vivere troppo una storia si porta a consumarla. Proprio come la carta.”

Cosa dobbiamo aspettarci da Anime di Carta?
“Dal punto di vista musicale? C’è stato un grosso lavoro di ricerca sonora. Mi affascina la ricerca del suono, credo sia la miglior strada per sperimentare. Non è facile riuscire a trovare un suono che non esiste. Però qui ho messo in risalto la mia personalità con un mix tra classico (archi) e moderno. Anche se moderno non mi piace come termine…”

Durante la terza serata di Sanremo 2017 porterai La stagione dell’amore di Franco Battiato: come mai questa scelta?
“Ho scelto Franco Battiato perché è lo sperimentatore sonoro per eccellenza. In lui ho sempre apprezzato la grande vena cantautorale e ho scelto anche il pezzo più pop della sua produzione. Il testo viene di base, oggettivamente racconterò la storia dell’amore vista con gli occhi dei 22 anni. Racconto la mia generazione.”

Dopo il tuo ‘coming out’, hai paura dei ‘pregiudizi’ del pubblico?
“Ho raccontato quello che la mia generazione vive, non voglio parlare di rapporti classificando la sessualità. Sono molto contento di essere giovane, posso ben dirlo. Anche perché per noi questo non è un problema. E vedere questo come una problematica… beh a me piacere, vivo sempre la polemica con il sorriso.”

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Hai un rito scaramantico prima di esibirti?
“Rito scaramantico? Sono così distratto che anche ad avercelo mi dimenticherei di portarlo a termine prima dell’esibizione. Ironizzo sulla superstizione, non può diventare un impedimento. Preferisco concentrarmi sul mio lato professionale.”

Michele Bravi, da X Factor 2013 a oggi, come sei cambiato?
“Non sono cambiato. Michele Bravi è evoluto, non c’è mai stata una inversione di tendenza sulla mia personalità. Ho capito tante cose di me. E come sono cambiato? Beh, spero che troverete tutte le risposte ne Il Diario degli Errori.”

Prima di salutarci, il tuo errore più grande?
“Ne ho commessi fin troppi. Però, uno in particolare c’è: la paura. Vivere le situazioni, affrontare alcuni argomenti con paura, mi ha impedito di fare diverse cose. E oggi la sto superando. Anche grazie a Sanremo.”

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