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Miganti, la marcia degli scalzi in 60 città italiane

In centinaia a piedi nelle città italiane per chiedere una risoluzione della questione migranti: certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerra, accoglienza degna di questo nome, chiusura dei luoghi di concentrazione dei profughi e, infine, creazione di un sistema d’asilo.

Alla marcia degli scalzi aderiranno 1500 personalità politiche ma anche sindacati, intellettuali, scrittori e 300 organizzazioni. Le manifestazioni si svolgeranno lungo tutta la penisola ma c’è soprattutto Venezia sotto i riflettori: nella Serenissima animata da un Festival del Cinema in chiusura, si prevede per il tardo pomeriggio un “red carpet” del tutto inedito. Sfileranno infatti, a piedi scalzi e insieme ai manifestanti, personaggi quali Camusso, Vendola, Bellocchio, Celestini e Andrea Segre.

Tra le altre città, la marcia si svolgerà anche a Palermo, Bari, Firenze. A Mantova, la marcia degli scalzi si affiancherà al Festival della Letteratura e vedrà sfilare letterati e scrittori quali – tra gli altri – Noo Saro-Wiwa, Enzo Ciconte e Gianni Silvestrini. “Voglio dimostrare solidarietà con i rifugiati perché mi sembra non ci sia abbastanza empatia nei loro confronti. La gente è così preoccupata della questione economica da dimenticare che queste persone stanno fuggendo una delle più brutali e terrificanti organizzazioni terroristiche, l’Isis. Ci sono persone che sono state decapitate in Siria e da questo scappano” dice Noo Saro-Wiwa, autrice di ‘In cerca di Transwonderland’.

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