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Migranti caos in Croazia: polizia respinge sommossa, ci sono feriti

Caos migranti al confine tra Serbia e Croazia, dove la polizia in tenuta antisommossa ha cercato di respingere un gruppo formato da circa 500 rifugiati che, dopo la chiusura della frontiera ungherese e la repressione della polizia di Budapest, stremati da ore di attesa e dalla fame, dal valico nel villaggio serbo di Tovarnik hanno cercato di entrare in Croazia con la forza. I profughi, tra cui donne e bambini, sono riusciti a sfondare il cordone della polizia che dunque li ha caricati: tafferugli, panico e scene di caos dove sarebbero rimaste ferite diverse persone.

Ormai incontenibile il problema, stando alle previsioni: nelle prossime due settimane sono infatti attesi in Croazia più di 20mila migranti. Il premier croato, Zoran Milanovic, ha annunciato infatti che il Paese “non è più in grado di riceverli” in quanto la capacità di accoglierli è “limitata”.

Il ministro dell’interno croato, Ranko Ostojic, ha inoltre annunciato che le autorità garantiranno un passaggio sicuro nei centri di accoglienza a Zagabria solo per i migranti che chiederanno asilo. Prevista l’espulsione per tutti gli altri, qualificati “irregolari”. Intanto l’Ue convoca un summit straordinario dei capi di Stato e di governo, previsto a Bruxelles il prossimo 23 settembre.

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