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Migranti, Milena Gabanelli: «Il mio sostegno a Minniti è totale, ha una strategia, ha competenza e agisce»

«Il dato certo è che gli sbarchi sono diminuiti. A questo accordo (con la Libia, ndr) non c’era alternativa, il mio sostegno al Ministro Minniti è totale». Parole della giornalista televisiva Milena Gabanelli, una delle punte di diamante del servizio pubblico, intervenuta questa mattina ai microfoni di ECG, il programma condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’Università degli Studi Niccolò Cusano.

Milena Gabanelli sull’emergenza migranti

Parlando della diminuzione degli sbarchi, un dato di fatto, Milena Gabanelli dice: «Le ragioni le sappiamo: da una parte il nastro trasportatore un po’ si è rallentato perché sono state introdotte delle regole, dall’altra c’è questo freno che proviene dall’accordo fatto con la guardia costiera libica. A questo accordo non c’era alternativa, il mio sostegno al Ministro Minniti è totale. Intanto limitiamo il problema, stiamo arrivando alle elezioni, meglio non avere ventate populiste.  Il vento in Italia è cambiato perché è arrivata una persona, Minniti, che sa cosa voglia dire gestire situazioni complesse». 

Migranti e sgomberi

Sullo sgombero del palazzo di Piazza Indipendenza a Roma: «Come è possibile che un palazzo come quello sia stato occupato? Quello era un edificio presidiato, perché gli uffici che occupavano quello stabile si erano trasferiti. In attesa di trovare nuovi inquilini era stata messa una organizzazione di security a presidiare l’edificio. E’ arrivato un gruppo di energumeni a dire ‘o sloggiate voi o vi facciamo sloggiare con la forza’. Ma quello stabile è di Idea Fimit, la più grossa SGR italiana. Bisogna organizzarsi per rendere sempre produttivo quello stabile, perché al valore di quello stabile è legata la mia pensione, il più grande azionista di quella SGR è l’Inps».

Milena Gabanelli e l’apprezzamento a Minniti

Milena Gabanelli apprezza il lavoro di Minniti: “Ben venga un Ministro come Minniti, uno può essere più o meno d’accordo con lui ma una strategia chiara, una competenza, e agisce. La legalità è come il lavoro, è neutro, non può essere di destra o di sinistra. Poi ci sono le derive populiste, che invece sono sia di destra che di sinistra. Da una parte i muscolari che dicono di chiudere le frontiere ma non hanno mai fatto nulla di tutto questo, perché non sono in grado di farlo, e le anime belle che parlano di frontiere aperte, ignorando che la frontiera aperta significa fine del sistema del welfare. E’ questo che vogliamo? La gestione dei flussi è un problema come tutti gli altri, va governato con competenza. Il problema deve essere gestito in prima persona dallo Stato, questo mi auguro che sia il prossimo passo di Minniti. Dopo aver rallentato i flussi bisogna stabilire una modalità di accoglienza che sia degna di questo nome, per non riempire il Paese di disgraziati”.

Milena Gabanelli e il suo futuro televisivo

Sul suo futuro televisivo la Gabanelli dice: «Che aria tira? L’aria che tira mi sembra che sia abbastanza nota. Siamo davanti a uno scoglio, ci sono già troppe testate, bisogna chiuderne qualcuna prima di dar vita a una testata nuova. E’ come dire che ci sono dieci bottiglie di vino sul tavolo, siamo un po’ alcolizzati, e quando arriva uno con la bottiglia di acqua gli si dice che deve prima finire il vino, perché le bottiglie altrimenti diventano troppe…». 

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