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Mike Tyson contro Evander Holyfield: il morso all’orecchio di Iron Man

La storia del pugilato è ricca di episodi discutibili e a volte incredibili, che hanno dato adito a lunghe discussioni. Dal famoso “pugno fantasma” di Cassius Clay-Muhammad Alì ai danni di Sonny Liston nell’incontro rivincita tra i due, valido per il titolo mondiale dei pesi massimi, svolto il 25 maggio del 1965, fino alla celebre frase “No mas“(ora basta) espressa dal panamense Roberto Duran nel corso dell’ottava ripresa contro Ray “Sugar” Leonard nel match valido per il titolo mondiale dei pesi medi disputato il 25 novembre del 1980. In quell’occasione Duran decise di abbandonare l’incontro dopo che Leonard per tutte le precedenti l’aveva fatto girare a vuoto per il ring. Questi soltanto due degli episodi strani accaduti durante i più famosi incontri di boxe, ma senza ombra di dubbio quello che accadde a Las Vegas nel Nevada il 28 giugno del 1997 ha dell’incredibile. Di fronte Evander Holyfield e Mike Tyson per l’incontro di rivincita (il primo lo vinse a sorpresa Holyfield) valido per il titolo mondiale dei pesi massimi.

Durante le prime riprese nei “corpo a corpo” Holyfield riempì letteralmente di testate Tyson procurandogli una seria ferita all’arcata sopracciliare. Il grande “Iron Man“, uno dei tanti soprannomi che hanno reso celebre Tyson, fu accecato dalla rabbia per le scorrettezze di Holyfield e nel corso della terza ripresa gli morse un orecchio staccandogli un pezzo di cartilagine.

L’arbitro Mills in un primo momento disse a Tyson di calmarsi e lo richiamò ufficialmente, ma Tyson non c’era più con la testa e continuò nella sua caccia all’uomo cercando in tutti i modi di staccare l’orecchio al suo avversario. L’arbitro sospese l’incontro squalificando Tyson. Di seguito venne sospeso per un anno. Riprese a combattere vincendo facilmente per ko alcuni incontri di scarso rilievo. Nel 1999 tornò in carcere per scontare cinque mesi per aver aggredito due automobilisti.

Nel 2002 all’età di trentasei anni ottiene la possibilità di combattere nuovamente per il titolo mondiale, ma ormai era l’ombra del grande campione e venne sconfitto sonoramente dal britannico Lennox Lewis per ko all’ottava ripresa. Questi episodi però non hanno diminuito la credibilità della forza devastante di questo grande campione, che non va dimenticato: diventò a soli vent’anni nel 1986 campione del mondo mandando ko alla seconda ripresa Trevor Berbick. Sicuramente rimane uno tra i più forti pesi massimi di tutta la storia del pugilato.

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