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Milan Fair Play finanziario bocciato dalla UEFA? Ecco cosa rischia (INFO)

La UEFA boccia il fair play finanziario del Milan? Stando a quanto si mormora vicino agli ambienti di Nyon sembrerebbe proprio così: il club rossonero rischia grosso e, un’eventuale bocciatura economica da parte dei vertici della Federazione Europea del calcio escluderebbe il club di via Turati dalle Coppe europee per la prossima stagione. Ma non è l’unico rischio. Vediamo nel dettaglio come funziona il fair play finanziario e cosa rischia il Milan con un’eventuale bocciatura.

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Milan Fair Play finanziario bocciato dalla UEFA: lo scoop di Marca

L’ultima indiscrezione è stata raccolta dal quotidiano spagnolo Marca che ha anticipato le perplessità dell’organismo di controllo dell’Uefa davanti al dossier presentato da Marco Fassone per richiedere il volutary agreement, ovvero l’accordo per allungare i tempi di riallineamento del Milan ai paletti del fair play finanziario in virtù del cambio di proprietà della scorsa estate.

Milan Fair Play finanziario bocciato dalla UEFA: ecco cosa rischia

Il mancato rispetto delle norme del fair play finanziario non prevede in automatico l’esclusione di un club dalle coppe europee. Le possibili sanzioni sono varie, comprendendo una serie di passaggi che consente all’Uefa di modulare il proprio intervento in considerazione di una serie di fattori che, ad esempio, prendono in considerazione anche il percorso di riallineamento di una società.

Ecco come è disegnata la scala delle sanzioni per chi viola il Fai Play Finanziario Uefa:

    • avvertimento;
    • richiamo;
    • multa;
    • decurtazione di punti nella competizione in corso o in quella successiva;
    • trattenuta degli introiti ricavati da una competizione Uefa (spesso congelata);
    • divieto di iscrizione di nuovi giocatori alle competizioni Uefa;
    • limitazione del numero di giocatori che un club può iscrivere alle competizioni Uefa (dentro questa voce è compreso anche il limite al valore della rosa da una stagione all’altra);
    • squalifica o esclusione dalle competizioni organizzate dalla Uefa;
    • revoca di un titolo conquistato sul campo o di un premio.

Fair Play Finanziario Uefa: come funziona?

Ma come funziona il Fair Play Finanzario della UEFA? L’obiettivo principale e che viene messo per iscritto è sempre il rispetto del pareggio di bilancio, cui si può arrivare attraverso un processo graduale (-30 milioni di euro la prima stagione, ad esempio).

Tra le condizioni che vengono imposte per la concessione del patteggiamento ci sono limiti alla rosa iscrivibile alle competizioni europee, che si possono tradurre anche in riduzioni forzate al di sotto del numero di 25 per una o più stagioni, obbligo di rispettare equilibri sul calciomercato tra spese e ricavi, limitazioni all’utilizzo di formule di pagamento pluriennali, tetto al monte stipendi della squadra (cui non è concessa una crescita) e al rapporto tra investimenti e fatturato. Presente anche una sanzione di natura finanziaria: non una multa da pagare, ma la trattenuta su introiti ricavati dalle competizioni Uefa.

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