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Milan News: Berlusconi inizia a guardarsi intorno, Mr Bee non convince molto

Il Milan si sta dirigendo verso un cambiamento epocale. Dal 1986 la società è sempre stata sotto la totale egemonia della famiglia Berlusconi. Da maggio di quest’anno, molto probabilmente, le cose cambieranno. Nei giorni scorsi abbiamo abbondantemente trattato dell’interesse del signor Bee Taechaubol, ormai conosciuto come Mr Bee, di acquistare una grossa fetta (si parla di circa il 30%) delle quote del Milan. Il broker thailandese avrebbe intenzione, in futuro, di diventare socio di maggioranza del Milan rilevando almeno il 51% delle quote societarie. Ma a quanto pare Silvio Berlusconi non avrebbe alcuna intenzione di cedere una così grossa fetta del suo Milan. Tra l’altro effettuando una verifica bancaria sulla solvibilità del gruppo Thai Prime si hanno dei risultati poco incoraggianti.

Per questo motivo, sul piano economico-finanziario, sarebbe meglio cedere a Mr Bee soltanto una quota di minoranza. Poiché Berlusconi è uno che di affari se ne intende non vuole rischiare di far sprofondare il Milan completamente nel baratro perciò l’attuale presidente vuole garantirsi la possibilità, e non l’obbligo, di cedere il resto del club a Mr Bee. L’interesse di Mr.Bee per il Milan ha scatenato la curiosità del giornale Forbes che ha sollevato dei dubbi sulle capacità economiche del broker thailandese, il quale non avrebbe la liquidità necessaria per acquistare il Milan ma starebbe cercando alcuni investitori che lo possano aiutare. A conferma di questa tesi, il fatto che il suo fatturato aziendale, nel 2013 era di 100 milioni. Difficile, quindi che possa sobbarcarsi una spesa da 250 milioni per acquistare il 25% del Milan.

Le trattative tra Mr Bee e Berlusconi stanno procedendo ugualmente grazie alla mediazione di Alessandro Franzosi, direttore corporate finance & business development di Fininvest, e dell’ad Pasquale Cannatelli. Ma il Milan sta sondando anche altre piste visto che sono diversi gli interessati all’affare: ci sarebbe una cordata di cinesi guidata da un certo Mr.Pink e un gruppo di americani che gestisce il Madison Square Garden. Chiunque sia il prossimo acquirente del Milan dovrà accontentarsi, almeno per il momento, di una quota di minoranza dato che il presidente Berlusconi tiene ancora molto al suo giocattolo.

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