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Milan news: i consigli di Berlusconi alla squadra per battere l’Inter

Neanche gli acciacchi fermano il presidente Berlusconi, che per il dodicesimo venerdì in stagione è andato a fare visita alla squadra per dare la carica e dispensare preziosi consigli in vista del Derby. Appena giunto a Milanello, davanti alla squadra al completo, il presidente ha voluto caricare la squadra con un discorso motivazionale dei suoi, ricordando l’importanza di questa partita cercando di spiegare anche ai novelli quanto sia importante vincere per la sua famiglia, per i tifosi e per tutto l’ambiente e cosa non da poco per affossare e allontanare ancora di più i cugini nerazzurri.

Senza troppi giri di parole, insomma, Berlusconi, ha chiesto ai suoi una vittoria condita anche da una bella prestazione che servirebbe a far tornare alto il morale. Dopo pranzo il presidente è sceso negli spogliatoi per confrontarsi faccia a faccia con la squadra iniziando da capitan Montolivo che dopo più di 5 mesi ritorna a disposizione e Berlusconi si è detto molto felice di ciò. Poi un grande sorriso per El Shaarawy per fargli capire che può essere lui l’uomo in più di questo derby. Infine non sono mancati i consigli: prima per Adil Rami che per la prima volta si troverà a ricoprire un ruolo non suo, ovvero quello di terzino destro data l’indisponibilità di Abate; e poi per Essien designato a ricoprire il ruolo di mediano insieme a Muntari, i due ghanesi avranno in consegna Kovacic sul quale sono riposte le speranze offensive dell’Inter. Oltre ad Abate confermata, dunque, anche l’assenza di Nigel De Jong che non è riuscito a recuperare.

Prima di tornare ai suoi impegni il presidente Berlusconi ha voluto intrattenersi anche con Inzaghi dicendosi compiaciuto, ancora una voluta, del grande lavoro che sta facendo ed esprimendo la sua contentezza per la scelta del modulo offensivo che sarà 4-2-3-1 in fase di possesso con Menez dietro l’unica punta Torres e l’imprescindibile Honda sulla fascia destra e il Faraone El Shaarawy sulla fascia sinistra, pronto a punire un’altra volta i cugini nerazzurri.

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