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Milano agguato in stile mafioso in centro: uomo crivellato di colpi è in fin di vita

Sparatoria a Milano. Una mattina come tante quella di venerdì 12 aprile 2019 stravolta da un agguato in stile mafioso. Una scena da film: i colpi di pistola in Via Cadore, nel capoluogo lombardo, hanno raggiunto un uomo di 45 anni rimasto gravemente ferito al volto. Due tizi non ancora identificati a bordo di uno scooter si sono affiancati alla sua auto, ferma in coda all’altezza del civico 48, hanno aperto il fuoco, sparando al conducente attraverso il finestrino, poi sono scappati.

Sparatoria a Milano: un agguato in stile mafioso

La sparatoria sarebbe avvenuta un attimo prima delle 8. Secondo una prima ricostruzione le due persone a bordo di un motorino si sono affiancate alla Ford Focus su cui viaggiava l’uomo. Ad un certo punto uno di loro, probabilmente il passeggero, avrebbe tirato fuori l’arma e avrebbe sparato diversi proiettili. Proprio due di questi avrebbero raggiunto in pieno volto la vittima, che secondo quanto riportato da SkyTg24 avrebbe dei precedenti per droga. Sgomento tra i cittadini, proprio perché il fatto è avvenuto in una delle zone più frequentate e centrali del capoluogo lombardo. L’uomo è stato soccorso dal 118, chiamato dai passanti spaventati, che impotenti hanno assistito alla scena. Il 45enne è stato portato subito al Policlinico in codice rosso: le sue condizioni sono apparse sin da subito molto gravi. Al momento l’uomo è in pericolo di vita.

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Milano, sparatoria in zona Porta Romana: un 45enne in gravi condizioni

Intanto sull’episodio, su quest’agguato in stile mafioso accaduto a pochi passi da Porta Romana, indaga la Polizia di Stato. Tutto fa pensare ad un agguato premeditato, una vera e propria esecuzione, ma bisognerà attendere le prossime ore per avere qualche certezza in più. Sul posto oltre al 118 sono arrivati poi infatti gli agenti della Questura di Milano e la Squadra Omicidi, i quali stanno facendo gli opportuni rilievi scientifici. Gli investigatori si stanno concentrando sulla vita del 46enne, che come abbiamo già detto avrebbe precedenti per droga. Cosa ha portato all’aggressione? La pista privilegiata è per ora quella del regolamento di conti nel mondo dello spaccio.

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