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Milano, baby gang seminava il terrore: aggressioni e pestaggi, arrestati in nove

Volevano controllare il territorio i nove ragazzini, all’epoca dei fatti tutti minorenni, arrestati ad Abbiategrasso, periferia di Milano, per aggressioni e rapine violente. I fatti, dodici gli episodi contestati al momento, si sarebbero svolti tra il 21 luglio e il 6 novembre 2018. Cinque ragazzi, di età compresa tra 16 e 18 anni, sono finiti in carcere; altri quattro, tra i 14 e i 17, sono stati invece collocati in una comunità. I due maggiorenni, due fratelli gemelli, hanno compiuto la maggiore età in un momento secondario rispetto alle vicende.

Milano, baby gang agiva come i Latin King

La baby gang non risparmiava nessuno, l’obiettivo – riferisce il gip Paola Ghezzi – era quello di “controllare il territorio”, agendo “come un vero e proprio branco”. E di fatto, non si sono lasciati intimorire nemmeno di fronte ad un professore: erano le 17.30 del 6 novembre 2018 all’ingresso di un oratorio di Abbiategrasso, 30 chilometri da Milano, e J.B., 16 anni, incrociava per caso un suo ex professore: “Pezzo di m***a, sei qua?! Facevi il Totò Riina a scuola, tira fuori i c******i ora, pezzo di m***a!”. Strattoni e minacce, con la mano nella tasca dei jeans come a intendere di possedere un coltello. Poi l’intervento di un altro componente della gang: “Vieni alle case popolari ché non ci sono telecamere e ti rompo il c**o perché sei un’immondizia”. Fortunatamente l’arrivo di un’altra persona ha permesso alluomo, terrorizzato,di allontanarsi.

Abbiategrasso, crudeltà gratuita ai danni dei passanti

Stando alla ricostruzione dei carabinieri della compagnia di Abbiategrasso, il gruppo si ispirava ai Latin King, una gang sudamericana, pur non avendo mai avuto contatti con esponenti di quella banda. Il presunto capo, V.I., uno dei due maggiorenni, si rivolgeva agli altri come se fossero pandilleros. Nelle 15 pagine di ordinanza di custodia cautelare, eseguita ieri mattina dai militari dell’Arma, il giudice del Tribunale dei minori parla di “particolare ferocia”. Una crudeltà gratuita che li ha portati, in un’occasione, a prendersela con due fratelli che stavano passeggiando nella zona dei Navigli a Milano: erano in quattro, prima li hanno presi a pugni, poi hanno rubato loro gli occhiali di vista e infine si sono fatti dare 5 euro per riconsegnarli. In un altro caso, invece, a finire nel mirino della gang, due giovani fidanzati, davanti a un fast food alle 2.50. Le vittime sono state costrette a scendere dalla loro macchina e minacciate; il ragazzo è stato buttato a terra e colpito con una serie di pugni al volto, la ragazza è stata derubata di borsetta e smartphone. Assurdo il motivo del blitz: un colpo di clacson suonato per sbaglio dal conducente dell’auto, mentre si sporgeva dal finestrino per ritirare gli hamburger. Alcuni degli arrestati hanno già precedenti per furto aggravato, lesioni, estorsione e incendio doloso. Durante le perquisizioni nelle abitazioni, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato 80 grammi di marijuana in un caso e una pistola da soft air senza tappo rosso in un altro.

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