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Milano, capotreno aggredito col machete: ultimi aggiornamenti

Contrariamente alle notizie diffuse in nottata, il capotreno aggredito a colpi di machete alla fermata della stazione ferroviaria Villapizzone, nella periferia nord di Milano, non ha perso il braccio. Le gravi ferite riportate in seguito all’aggressione infertagli da un gruppetto di ragazzi di origine sudamericana, avevano fatto temere il peggio ma, secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi, le condizioni dell’uomo sarebbero migliorate. Sottoposto ad  lunga operazione chirurgica, eseguita dai medici dell’ospedale Niguarda, potrebbe non perdere più il braccio.

“Si è trattata di una lesione molto grave ma il braccio per il momento è salvo” – hanno spiegato i medici dell’ospedale – “Si è cercato di preservare la funzionalità dell’arto, ma solo nei prossimi giorni si potrà sciogliere la prognosi se tutto è andato a buon fine”.

I due sudamericani fermati nella notte rimangono in Questura: la polizia li ha interrogati ed ora attende di capire se i sospettati sono tra gli aggressori ripresi nei video dell’impianto di videosorveglianza della stazione. Intanto si attendono i test genetici sulle tracce di sangue rinvenute sugli indumenti di uno dei fermati. L’arma del delitto non sarebbe stata ancora trovata.

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