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Milano e Padova, corteo dei sindacati contro il Jobs Act: scontri e tensioni, ultimi aggiornamenti

Scontri ed alta tensione, a Milano, in occasione del corteo indetto dai sindacati contro il Jobs Act di Matteo Renzi, che sta avendo luogo in molte piazze italiane. Gruppi di antagonisti, respinti da piazza Duomo, si sono spostati nella piazza Fontana, e lì di nuovo scontri. Nei pressi della vicina piazza Santo Stefano, inoltre, si sono sviluppati tafferugli tra un gruppo di studenti e le forze dell’ordine; la polizia sta monitorando la zona anche dall’alto, con l’ausilio di un elicottero, che sorvola l’area di via Larga, alle spalle del Duomo.

Susanna Camusso, leader della Cgil, alla testa del corteo milanese, stamani ha dichiarato: “La partita sul Jobs Act non è assolutamente chiusa. L’abbiamo già detto e lo ripetiamo: non è un voto di fiducia che cambierà il nostro orientamento e le nostre iniziative”.

A Padova, lo scontro tra i no global e la polizia ha avuto luogo nei pressi di piazza Mazzini, allorquando i manifestanti, dopo un tentativo di sfondamento di un blocco delle forze dell’ordine, hanno cercato di passare davanti alla sede del Partito Democratico. Il corteo si è momentaneamente sciolto alle 12.30 ed è tornato di fronte alla Prefettura. L’allerta rimane comunque alta, poiché alle 19.00 di stasera i manifestanti si riuniranno di nuovo in piazza, stavolta per protestare contro il sindaco Massimo Bitonci. Il primo cittadino ha commentato così queste prime ore di scioperi e rimostranze: “Bisognerà rivedere la possibilità di dare l’autorizzazioni per certe manifestazioni. Che si arrivi sempre a scontri o al lancio di oggetti è assurdo. La risposta dev’essere secca e durae spero che a breve si arrivi all’identificazione dei responsabili”.

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