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A Milano licenze poetiche per il Fuorisalone

A Milano, per la Design Week,  si sono visti millecinquecento eventi circa, tredici percorsi principali consigliati, undici zone della città da visitare in una settimana, e chissà quanti aperitivi versati per la settimana del Fuorisalone meneghino che si è appena conclusa.

Ma tra le centinaia di appuntamenti, spicca la riapertura dello storico Spazio Krizia in via Manin 21. Nella location si sono susseguiti in passato nomi come Ron Arad e Ingo Maurer e, con la nuova inaugurazione, si è mantenuto l’alto livello ospitando Formaantasma, un duo di giovani designer italiani con sede del loro Studio in Olanda.

Andrea Trimarchi e Simone Farresin, presenti all’inaugurazione di lunedì 4 aprile, sono stati i protagonisti dal 4 al 9 aprile 2017 con la collezione “Foundation” composta da lampade dallo stile aulico e di forme semplici come cerchi, triangoli o rettangoli. Tra veri intenditori di vino, look e design, si immortalano gli scenari, le creazioni e i protagonisti di questa settimana, che di solito non sono i designer, ma il pubblico che vuole rubare la scena permettendosi un abbigliamento e un portamento che per oggi si concede una licenza poetica.

Leve, linee e tensioni danno vita ad un nuovo modo di fare luce, fatto di ottone, bronzo, travertino, lenti e LED, che illuminano di bianco ottico o di colori che compensano i toni delle stagioni che arriveranno o che sono passate. Vetri dicroici, ossia vetri che contengono ossidi di metallo, permettono di avere luci cangianti e saturazioni cromatiche dell’ambiente. Tra bicchieri di prosecco si osservano le creazioni con aria rigorosamente curiosa e sorpresa. Ma, come dice quell’aforisma di Giorgio Armani “l’importante non è farsi notare ma non farsi dimenticare” ci chiediamo: “Oggi ricordiamo ancora qualcosa di quanto visto?

   

 

 

 

 

 

 

 

Fotografie di Ilaria Beretta

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