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Milano, Ratzinger ritratto con il rossetto: è polemica per la locandina della discordia

L’immagine di una locandina esposta nei giorni scorsi all’università Statale di Milano dal ‘Gruppo gay’ dell’ateneo per lanciare un cineforum su omosessualità e religione sta sollevando non poche polemiche: ritrae il Papa emerito Joseph Ratzinger truccato con ombretto e rossetto.ratzinger truccato

La rassegna si chiuderà martedì ma l’attenzione è tutta rivolta su questo manifesto della discordia. Si dibatte sulla opportunità di quella immagine, tacciata di blasfemia dal Giornale, che parla di “Offesa all’intera comunità cattolica”, realizzata per giunta con “i soldi pubblici della Statale”; un consigliere comunale di Forza Italia, Matteo Forte, parla anche di “vilipendio all’autorità religiosa”. Tante le voci discordanti, come quella di Laura Boella, cattedra di Filosofia Morale nello stesso ateneo, che la definisce “polemica pretestuosa”, consigliando di contestualizzare la scelta degli studenti, prima di giudicarla. Ma, comunque, fa loro un richiamo: “Occorre sempre tenere presente quale può essere l’effetto delle nostre scelte su chi si trova nella posizione opposta alla nostra”.

Chi grida alla censura, invita piuttosto a focalizzare l’attenzione sul ‘vero’ problema della omofobia, anziché alimentare la polemica su un volantino provocatorio. E mentre gli studenti del collettivo smentiscono di aver ricevuto dall’ateneo quattromila euro solo per cineforum e locandine, dall’università Statale arriva il chiarimento sul finanziamento: “Per il cineforum il contributo è di poche centinaia di euro. E si tratta di fondi presi dalle tasse universitarie degli studenti.”

 

 

 

 

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