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Milano: scoperto covo Brigate Rosse tra le mura del Policlinico

Scoperto un covo delle Brigate Rosse al Policlinico di Milano, durante i lavori di ristrutturazione da tempo in corso all’interno della struttura ospedaliera. Al padiglione Granelli, infatti, nei giorni scorsi due operai al lavoro nei sottotetti, si sono accorti di una anomalia.

Iniziate le demolizioni di una parete, si è staccato un pannello ed è vienuto fuori l’impensabile: un fascicolo, delle carte sulla cui intestazione era visibile il simbolo della stella a cinque punte delle Brigate Rosse. “Materiale autentico”, assicura Repubblica che ne dà notizia. Sembra dunque appurata l’esistenza di un vero e proprio covo della organizzazione terroristica attiva in italia nel 1975 all’interno di un ospedale pubblico.

Si tratterebbe di materiale autentico, documenti originali e, per questo, tenuti segreti. Carte da giorni sotto l’esame degli inquirenti. Fra i ritrovamenti fatti dagli operai, si è appreso, non figurerebbero armi e, spiega Repubblica, “non ci sono collegamenti con quello che resta dei più gravi omicidi firmati dalle Br milanesi, “colonna Walter Alasia, brigata Fabrizio Pelli”, e cioè l’agguato mortale contro il medico Luigi Marangoni, il più giovane direttore sanitario italiano”.

Marangoni aveva denunciato diversi atti di sabotaggio di alcuni infermieri contro la banca del sangue, per questo era stato ucciso. E tre capoinfermieri ritenuti a lui vicini, gambizzati subito dopo. Al momento si tratta di indiscrezioni senza ufficialità, l’operazione investigativa della procura di Milano va infatti avanti nel più stretto riserbo. Al momento non risultano esserci indagati.

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