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Mina e Corrado Pani, la scandalosa storia d’amore: «Mi sei rimasta dentro, come farò?»

Questa sera, 27 luglio 2019, andrà in onda su Raiuno la puntata speciale di Techetechetè Superstar, che sarà dedicata, oltre che a Raffaella Carrà, a Mina Mazzini, regina della musica leggera e della televisione italiana. Considerata la più famosa cantante nostrana, Mina ha interpretato più di 1.500 brani, ottenendo primati e ricevendo premi e riconoscimenti. Ma noi non vogliamo parlarvi della sua straordinaria carriera, ma della donna che si nasconde dietro l’artista. In particolare vogliamo ripercorrere la relazione di lei con Corrado Pani. Una storia che nel 1962 ha destato parecchio scalpore e che ha diviso l’opinione pubblica.

Mina e Corrado Pani, lo scandalo che travolse l’Italia nel ’62: «Mi sei rimasta dentro, ora come farò?»

All’epoca Mina aveva 22 anni, cantava brani orecchiabili come «Mille bolle blu» e «Tintarella di luna» ed era la star di Studio Uno. La ragazza che chiunque avrebbe voluto al suo fianco, ma ancor di più una sorta di Re Mida della musica, che trasformava in oro tutto ciò che «intonava». Non a caso L’ Europeo descriveva Mina come «una specie di mito degli italiani giovani e vecchi, poveri e ricchi, babbei e intelligenti, comunisti e cattolici, e che in un minuto guadagna quanto un magistrato in un mese (150 mila lire tonde) e in una settimana colleziona sei copertine di settimanali autorevoli». Corrado Pani aveva invece 26 anni, lavorava al fianco di Luchino Visconti e da poco si era separato dalla collega Renata Monteduro. Ma in un’Italia come quella degli anni 60, senza divorzio, non era così facile rompere una relazione e le separazioni di fatto non contavano un granché. Ma Mina andò oltre le apparenze: conobbe Corrado Pani ad una cena a Roma. E secondo quanto riferito da Dagospia trascorsero tutta la notta a parlare. Al risveglio la cantante si ritrovò un biglietto romantico con su scritto: «Mi sei rimasta dentro. E ora come farò?».

«Se avessi rotto una famiglia, capirei. Ma tutto era già rotto prima che io arrivassi!»

Che dire? L’amore nacque e fiorì. Nei mesi successivi Mina e Corrado Pani non si vergognarono di mostrarsi in pubblico, nonostante lui risultasse sulla carta ancora sposato. Il 18 aprile 1963 venne al mondo Massimiliano, registrato all’ anagrafe col cognome della madre, Mazzini, perché per legge il padre non poteva riconoscerlo. «La famiglia del peccato viveva in albergo, non per diletto, ma per non finire in carcere. Sul capo degli innamorati pendeva una denuncia per concubinaggio: se avessero abitato nella stessa casa, il concubinato diventava lampante e la condanna a due anni», si legge in un articolo de “Il Corriere della sera”. «Se avessi rotto una famiglia, capirei. Ma tutto era già rotto prima che io arrivassi. Corrado e la moglie vivevano separati da un anno, avevano già avviato l’ annullamento», confessò Mina in un’intervista ad Oriana Fallaci, che di tutta risposta replicò «Forse si sentiva di essere protetta dal fatto di essere la Mina: se vi piace è così, se non vi piace, è così lo stesso». In tanti lodarono all’epoca il coraggio della tigre di Cremona, la sua tenacia e la forza di andare contro gli schemi. Di opinione contraria ovviamente L’Osservatore Romano, che la definì senza mezzi termine «pubblica peccatrice». A ruota seguì la Rai, che dopo la maternità, chiuse alla allora giovane Mina le porte della tv. Ne seguì un periodo decisamente faticoso. Al suo manager, lei chiese di fare tournée solo all’estero: «qui verrebbero a vedermi, più che a sentirmi, come si fa con la donna barbuta nel Luna Park». Dopo il primo concerto a Monaco di Baviera, Mina si decise a cantare in Italia. La tappa era a Milano Marittima: il pubblico l’accolse con freddezza, lei all’inizio stonò un po’, poi recuperò confidenza col palco. Seguirono applausi scroscianti, la tigre di Cremona era tornata finalmente a ruggire: certo non era più una ragazzina, era una donna. E la voce era più bella di prima. A fine serata ci fu una standing ovation, Davide Matalon, il suo boss discografico, si mise a piangere come un bambino. «La gente mi vuole ancora bene. Non ci credevo. Credevo che i miei manager me lo dicessero per consolarmi», raccontò lei stessa.

Mina, un mito senza tempo: un paradosso straordinario

Mina aveva dunque attraversato la bufera, la tempesta era alle spalle. Ma nuovi tormenti avrebbero agitato la sua vita sentimentale. Mina e Corrado Pani non si sposarono mai, nel 1967 la storia tra i due era già finita. Quello stesso anno lei mise gli occhi su Augusto Martelli, che le aveva arrangiato «L’uomo per me». Anche con questi la fiamma bruciò per poco, appena tre anni. Nel febbraio 1970, Mina lasciò anche Martelli: al telefono gli spiegò che stava per sposarsi con il giornalista Virgilio Crocco. Era così, indipendente. «Mina non dà spiegazioni né chiede consigli». Dal matrimonio con Virgilio Crocco nacque la seconda figlia, Benedetta. Ma Mina aveva ancora sete d’amore: conosce il cardiologo Eugenio Quaini e se ne innamora perdutamente. Dopo 28 anni i due convolano a nozze nel 2006 e vivono assieme a Lugano. Come saprete, infatti, nel 1978, Mina ha scelto di ritirarsi a vita privata, di lasciare il mondo dello spettacolo. È diventata bisnonna, è circondata dai suoi cari e questo le basta. Del resto Mina può contare sull’affetto dei fan che non l’hanno dimenticata. Ed è un paradosso straordinario, perché come scrive Candida Morvillo su “Il Corriere della sera” «nell’era della visibilità, dove tutti appaiono ma non per questo durano, Mina non appare, eppure permane». 

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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