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Mirabilandia, bambino di 4 anni annegato: gli ultimi aggiornamenti

Un parco giochi, come dice la parola stessa, dovrebbe regalare momenti di divertimento e spensieratezza alle famiglie. Questa volta però il parco giochi di Mirabilandia si è trasformato in un parco degli orrori. Il caso di Edoardo Bassani, il bimbo di 4 anni morto annegato nella piscina Laguna del Sol di Mirabeach nel parco giochi di Mirabilandia, si infittisce. Ben dieci persone, oltre alla madre, sono indagate dalla procura di Ravenna. Alle ore 10.00 di oggi, 22 giugno 2019, all’obitorio dell’Ospedale di Ravenna verrà effettuata l’autopsia sul corpicino di Edoardo. Questo permetterà di scoprire ulteriori dettagli.

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Cos’è successo nella piscina di Mirabilandia?

E’ una vera e propria tragedia quella che si è consumata giovedì 20 giugno 2019 nel parco giochi di Mirabilandia a Ravenna. Il piccolo Edoardo di solo 4 anni è annegato all’interno della piscina Laguna del Sol di Mirabeach. Da una prima ricostruzione degli inquirenti il bambino è annegato perché, attirato da qualcosa, si è avventurato da solo all’interno della piscina Laguna del Sol profonda 110 cm. Per i Carabinieri e per la Procura di Ravenna, che si stanno occupando del caso, ci sono diverse cose che non quadrano. La prima è una domanda che si sono posti in tanti. Perché il piccolo Edoardo è rimasto solo per ben 8 minuti? Che cos’è successo in questo brevissimo lasso di tempo prima della tragedia? Per trovare la risposta a questa domanda 10 persone sono state indagate. Oltre alla madre del bambino, tra gli indagati ci sarebbero proprio uno dei bagnini e il responsabile della sicurezza. Per le forze dell’ordine non è possibile affermare con certezza che la morte sia avvenuta solo per la condotta della madre. Dopo l’autopsia sul corpo del piccolo Edoardo seguiranno sicuramente ulteriori aggiornamenti.

Di chi è la responsabilità di quanto accaduto?

Alessandro Mancini, il procuratore capo di Ravenna, ha detto all’AdnKronos: «Le indagini sono in corso e saranno decisive, per ricostruire la dinamica del fatto, le riprese filmate realizzate dalle due telecamere poste sulla piscina dove è avvenuto il sinistro». Il fascicolo aperto dalla Procura è per «omicidio colposo in cooperazione perché la colpa si estende a più persone che sono state negligenti o imprudenti». Poi, infine, Mancini ha aggiunto: «Stiamo vagliando i filmati che daranno una ricostruzione oggettiva, al di là delle testimonianze, su come sono andate le cose. Alla luce delle indicazioni che ci daranno i Carabinieri e la Medicina del Lavoro, che è intervenuta sul luogo dell’incidente, potremo valutare quali persone iscrivere sul registro degli indagati, ipotizzando il delitto di omicidio colposo e disporre l’autopsia sul corpo del bimbo». Alle 10.00 di oggi, 22 giugno 2019, sarà effettuata l’autopsia e farà ulteriore chiarezza su quanto accaduto.

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