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Miracolo del sangue di San Gennaro, realtà o falso storico?

Si è ripetuto ieri il miracolo della liquefazione del sangue di San Gennaro, evento ogni anno tanto atteso dai napoletani: ma si tratta davvero di un miracolo inspiegabile o è semplicemente un falso storico protratto nel tempo? In questo articolo proviamo a mettere a confronto la tesi religiosa e quelle scientifiche.

Tra i misteri italiani più celebri c’è sicuramente quello dell’ampolla del sangue di San Gennaro, la presunta reliquia conservata nel Duomo di Napoli: secondo la tradizione, il sangue contenuto nel reliquiario – generalmente allo stato solido – si scioglierebbe tre volte l’anno, tra le quali anche il 19 Settembre nonché giorno in cui si ricorda proprio San Gennaro. Ma si tratta davvero di un miracolo? Se secondo la Chiesa è un fenomeno assolutamente prodigioso, la scienza ha ancora molti dubbi a riguardo tanto che, nel corso della storia, sono state molte le ricerche effettuate sull’ampolla: tra queste, un articolo apparso sulla rivista scientifica Nature nel 1991 ha raccontato l’esperimento portato avanti dai ricercatori del CICAP.

Il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, con a capo Luigi Garlaschelli, afferma di aver ricreato una sostanza del tutto simile in consistenza e colore a quella del presunto sangue del santo con il solo uso di sale da cucina, carbonato di calcio e molisite (minerale presente sul Vesuvio): la sostanza così ottenuta, oltre ad essere rosso sangue, è in grado di liquefarsi se agitata. Per il CICAP, all’interno dell’ampolla non ci sarebbe altro che una sostanza tissotropica ma cosa ne pensano altri scienziati? Sebbene alcune spettrometrie identificano come sangue la sostanza contenuta nel reliquiario, il fisico Michel Mitov ipotizza che il sangue di San Gennaro altro non sia che un composto di argilla e grasso estratto dalla testa dei capodogli. Le ricerche, comunque, lasciano ancora molti dubbi su quello che per i fedeli non è altro che un vero e proprio prodigio: è lo stesso abate Vincenzo De Gregorio, che da anni si occupa di dell’ampolla, a raccontare “Il comportamento del sangue di San Gennaro però è imprevedibile. A volte si liquefa subito all’uscita dalla cassaforte o addirittura dentro. Davanti a papa Ratzinger ritengo di avere mosso a sufficienza le ampolle, ma il sangue non si è sciolto. Ed era il papa”.

Foto: Wikimedia.org

nougat

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