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Il mistero del suono che arriva dagli abissi e spaventa gli animali: gli Inuit lanciano l’allarme

C’è un suono misterioso che arriva dagli abissi e spaventa tutti gli animali: è quanto sta succedendo in una località dell’Artico canadese. Un bip ritmato, un suono fastidioso che si ripete oramai da mesi tanto da obbligare gli Inuit a richiedere l’intervento delle autorità. “La scorsa estate si sono visti pochissimi mammiferi marini, e questa non è una cosa normale” ha affermato preoccupato il capo del piccolo villaggio.

Non è ancora stato svelato il mistero che da mesi aleggia su di un piccolo villaggio dell’Artico canadese, un insediamento Inuit di poco più di 1500 abitanti situato nella Regione di Qikiqtaaluk, nel territorio del Nunavut. Ciò che da tempo preoccupa i cacciatori Inuit è uno strano suono, un bip che si ripete ad intervalli regolari e che terrorizza gli animali: questo strano segnale – o anomalia acustica, che dir si voglia – sembra provenire dai fondali marini dello Stretto di Fury e Hecla, a soli 20 chilometri dall’insediamento in questione. Il fattore che più preoccupa gli Inuit del villaggio di Iglulik è l’insolita carenza di animali, terrorizzati dal misterioso bip. Ma di cosa si tratta?

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Per scoprire l’origine del suono è stato messo in campo l’Esercito ma con esiti del tutto deludenti: non è stata infatti trovata alcuna anomalia, motivo per cui il Ministero della Difesa ha deciso di interrompere le ricerche. Nonostante questo, però, il suono continua a manifestarsi e ad allontanare gli animali, da sempre preda dei cacciatori Inuit. Malgrado l’assenza di risposte ufficiali, l’apparizione del capo del villaggio sulla CBC ha fatto sì che si scatenassero le ipotesi; se per qualcuno si tratta del suono dei sonar di imprese minerarie attive nella zona, per altri il misterioso suono non sarebbe altro che una trovata degli attivisti di Greenpeace per allontanare gli animali dai cacciatori. Il bip dell’Artico canadese non è però l’unica anomalia sonora presente nel mondo: nel 1997, infatti, il NOAA aveva registrato un suono di frequenza ultrabassa di origine sottomarina soprannominato “Bloop”. Sebbene questo suono sembrasse essere di origine organica, quest’ipotesi è stata scartata poiché non esisterebbe al mondo un animale così grande da far registrate tale frequenza. In questo caso, la spiegazione ad oggi più accreditata è che si sia trattato del suono emesso dal distacco di ghiaccio in Antartide.

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