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MOAB in Afghanistan: l’esplosione della Madre di tutte le Bombe vista dall’alto [VIDEO]

Nella giornata di ieri è stata sganciata per la prima volta nella storia la MOAB, la madre di tutte le Bombe che ha ucciso in Afghanistan 36 miliziani appartenenti allo Stato Islamico. Questa mossa di Donald Trump potrebbe presto ripetersi in Corea del Nord dove i rapporti sono ormai deteriorati del tutto. Intanto, nelle ultime ore circola anche un video in cui si vede come la MOAB sia stata sganciata dall’aereo e le conseguenze viste direttamente dal radar del caccia statunitense. 

—> MOAB: il test-esperimento [VIDEO]

Ma cos’altro sappiamo sulla MOAB? Il nome dell’esplosivo è GBU-43 Massive Ordnance Air Blast bomb. La sua forza si basa, oltre che sull’enorme quantitativo di esplosivo ad alto potenziale, sulla capacità di provocare devastanti onde d’urto che distruggono qualsiasi cosa come bunker, persone ed equipaggiamento. Il suo peso (come riportato ieri pari a 9.843 kg) è tale che non può essere sganciata dai normali bombardieri. Il suo impiego avviene, infatti, grazie allo sgancio mediante un carrello dentro la stiva di un MC-130 Combat Talon. L’ordigno ha un sistema di guida satellitare GPS. La detonazione avviene un attimo prima che la bomba tocchi il suolo; ciò avviene grazie a due sensori posti vicino alla punta dell’ordigno. Avvenuta la detonazione, il raggio di scoppio è pari a circa 150 metri.


L’approvvigionamento di quattro MOABs fu commissionato nell’ottobre 2009 al notevole costo di 58,4 milioni di dollari,(14,6 milioni di dollari per ogni bomba). Tale importo comprende i costi di sviluppo e test, nonché integrazione delle bombe MOAB su bombardieri stealth B-2.

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