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Moda: contro l’Hiv realizzati abiti con preservativi

Gli abiti più bizzarri del mondo? Sicuramente quelli realizzati con i condoms. Quando ad Adriana Bertini, artista e attivista brasiliana, è venuta in mente questa originale idea, tale da riuscire addirittura a conquistare un posto al Museum of World Culture di Gothenburg, la giovane donna lavorava come fashion design presso grandi marchi. Ma come è nata questa idea? Adriana risponde: “Sono un’artista e un’attivista. Faccio arte per cambiare la società. Ho cominciato dopo essere stata colpita dai drammi di tanti bambini sieropositivi, incontrati quando era una volontaria per l’associazione GAPA.”

contro Hiv moda preservativi

La sua creatività iniziò a manifestarsi a seguito della produzione di una T-shirt decorata con un condom. In seguito realizzò accessori e infine abiti dal 1997. I suoi capi, che richiamano la moda degli anni ’80 in cui predominava il latex, sono interamente realizzati con preservativi fallati o scaduti. Una volta prodotti vengono messi all’asta e il ricavato viene devoluto per progetti di utilità sociale. Tra gli ultimi eventi in cui la stilista ha partecipato possiamo annoverare senz’altro il Condom couture fashion show al global village Aids 2014 di Melbourne.

Ma per quale motivo Adriana crea soltanto abiti femminili? L’artista risponde ad “Affari” affermando: “Credo nel potere decisionale delle donne, quando si parla di sesso, per quello mi rivolgo soprattutto a loro. Ma ho anche in programma una collezione tutta al maschile che si chiamerà “Medieval Art- Garments as body protection”. Sto studiando apposta l’arte medievale e il comportamento sessuale dell’epoca. Sarà una collezione che parte dal 15° secolo e arriva fino ai giorni nostri. Anzi, sconfinerò anche nel futuro.”

 

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