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Modigliani, a Livorno la mostra per i 100 anni dalla morte

Oggi, giovedì 7 novembre 2019, Amedeo Modigliani torna nella sua Livorno con una mostra al Museo della Città, che ci sarà fino al 16 febbraio 2020, dal titolo “Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre”. L’esposizione, coordinata da Sergio Risaliti, è a cura dello storico dell’arte Marc Restellini. Ad organizzare l’evento di portata internazionale (che apre le celebrazioni del centenario della morte del pittore, che è venuto a mancare a soli 35 anni il 24 gennaio 1920 a Parigi), è il Comune di Livorno con l’Istituto Restellini della capitale francese e la partecipazione della Fondazione Livorno.

“Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre”, la mostra a Livorno per i 100 anni dalla morte

“Modigliani e l’avventura di Montparnasse. Capolavori dalle collezioni Netter e Alexandre” ospita 133 opere, di cui 14 sono dipinti e 12 disegni raramente esposti al pubblico di Modigliani. Tra questi quello dell’amata Jeanne HebuterneFillette en Bleu, diventata immagine simbolo della mostra. Ma non c’è soltanto “Dedo” (così i livornese chiamano teneramente il pittore), esposte anche le opere di altri artisti dell’École de Paris, come Chaim Soutine, Maurice Utrillo, Suzanne Valadon. Una mostra resa possibile grazie a due collezionisti: Paul Alexandre che ha aiutato Modigliani durante i suoi ritorni a Livorno nel 1909 e 1913; e Jonas Netter che ha riunito, come un esperto, alcuni capolavori dell’artista.

Amedeo Modigliani, Dedo, torna nella sua adorata città

Un evento che segna una sorta di “riconciliazione”, da tempo Livorno, infatti, voleva onorare l’artista, che serbava nel suo cuore un affetto profondo nei confronti della sua città. «Amedeo Modigliani, Dedo, torna nella sua Livorno – spiega il sindaco Luca Salvetti – avrebbe voluto farlo in quel lontano 1920 in cui la vita lo ha lasciato. Lo aveva detto agli amici pittori, a Parigi in molti sapevano. Ma la sorte ha avuto altre mire. A 100 anni dalla morte siamo riusciti a far tornare l’anima di Dedo a Livorno, con le sue opere più belle, che per quattro mesi troveranno dimora nel Museo della Città».

Un evento di portata internazionale: «È una mostra che ha un valore storico»

L’assessore della cultura Simone Lenzi ha aggiunto: «Questa mostra ha per la città di Livorno un valore storico. L’aggettivo non sembri eccessivo, perché la storia funziona così: stabilisce degli appuntamenti a cui dobbiamo avere il coraggio di presentarci. Il centenario della morte di Modigliani è uno di questi. O meglio, è l’appuntamento a cui, finalmente, non possiamo più mancare. Il valore di questa mostra è allora quello di una celebrazione importante, ma non solo. Serve a dare il bentornato a Amedeo Modigliani». Per il curatore Marc Restellini «è stato importante raccontare cos’era Livorno per Modigliani e cosa Modigliani per Livorno, un legame indissolubile».

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Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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