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Mondiale 2014: le due facce de “El Pistolero” Luis Suarez (Video)

Solo un mese fa era sotto i ferri, per essere operato al menisco e fa venire i brividi a pensare che ieri sera, Luis Alberto Suarez Diaz è stato l’uomo match contro l’Inghilterra. Forza di volontà, orgoglio nell’indossare la maglia celeste, un’idea romantica di patriottismo che si riversa in campo sottoforma di scatti fulminei, dribbling e azioni implacabili. Oggi Suarez è il giocatore sulla bocca di tutti. Luis Suarez  Liverpool FC No 7 facebook3

Nato il 24 gennaio 1987, a Salto, stessa città di Edison Cavani  gioca nel Liverpool dal 2011. Opportunista, spietato davanti alla porta avversaria, con grande fiuto per il gol, ha un soprannome che la dice lunga: “ El Pistolero”.  L’altro soprannome è meno altisonante: “El Conejo”(il coniglio) per i suoi denti sporgenti. A soli 18 anni ha debuttato in Nazionale e nella sua prima stagione al Montevideo ha segnato ben 12 gol. Al Groningen in 35 partite ha segnato 14 gol,  per poi passare al prestigioso club dell’Ajax, dove  in 48 partite è andato “ a segno” ben 49 volte. Anche grazie a lui La Celeste si è qualificata ai Mondiali in Sud Africa e nel 2011 nella Coppa America fu nominato uomo del torneo. Altri 3 gol per il suo Uruguay nella Confedaration Cup in Brasile del 2013 e altri 11 gol sempre per La Celeste, durante le qualificazioni Mondiali per Brasile 2014. Grazie a lui il Liverpool ha concluso il Campionato al secondo posto: “El Pistolero” infatti su 38 partite disputate ha segnato ben 31 golLuis Suarez  Liverpool FC No.7 facebook2

 

C’è però anche un altro Suarez, quello irruento, difficile, quello invischiato in una brutta questione disciplinare. Ancora nell’Ajax, Suarez morde un avversario e si prende 7 giornate di squalifica. Ci ricasca poi in Premiere League, con una squalifica  di 8 giornate, per “presunti insulti razziali” nei confronti di Patrice Evra, del Manchester United. Episodio spiacevole,  amplificato dal rifiuto  di Suarez di stringere la mano all’avversario nella gara del suo ritorno in campo,  dopo la lunga squalifica (il fato infatti vede il Liverpool sfidare proprio il Manchester). Altra partita, altro morso, stavolta contro Ivanovic del Chelsea, le telecamere lo “inchiodano” e “El Pistolero” si becca una squalifica immediata.Torna a giocare e fa sognare i tifosi del Liverpool che lo amano e sono pronti a scommettere che sia cambiato. Il suo passeggero oscuro forse si è davvero placato, ma la frecciatina ai critici inglesi, lanciata ieri sera dopo la partita, fa pensare che il vulcano che si porta dentro possa eruttare da un momento all’altro. Ieri però è prevalso il campione, il ragazzo pieno di sogni che a 16 anni lasciò casa per andare a Montevideo e lo sportivo che non dimentica di ringraziare Gerrard, definenolo “il migliore compagno di squadra che abbia avuto in carriera e  uno dei migliori giocatori in assoluto”

 

 

 

 

 

 

 

http://youtu.be/tv-lKH9EK0M

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