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Mondiale 2014, Uruguay; Diego Godìn, il nuovo caudillo

Nella tradizione calcistica dell’Uruguay non deve mancare un tipo di giocatore particolare: il caudillo, il comandante, il leader, colui che guida i compagni alla vittoria con la sua garra, la grinta. Nella rosa della celeste che si appresta a disputare il Mondiale in Brasile il caudillo è sicuramente Diego Godìn. Il difensore dell’Atletico Madrid ha disputato una stagione straordinaria e si è affermato come una dei centrali difensivi più forti al mondo.

diego godin atletico madrid

In una sola settimana, Godìn è riuscito a segnare due gol che rimarranno per sempre nella storia dei colchoneros; il primo, contro il Barcellona, ha regalato alla sua squadra la vittoria nella Liga mentre il secondo aveva significato fino al 93′ il trionfo nella finale di Champions League contro gli eterni rivali del Real Madrid. Pensare che a 17 anni, il giovane difensore era costato solo 840 pesos, circa 27 euro, al Cerro che lo aveva prelevato dal Defensor Sporting. Nacional e Villareal le altre tappe di una carriera che sembra in costante ascesa.

In nazionale Godìn eredità l’eredità di giocatori come Nasazzi e Varela, capitani delle formazioni campioni del mondo nel 1930 e nel 1950 ma anche di Paolo Montero e Diego Lugano. L’Uruguay, inserito nello stesso girone dell’Italia, sarà sicuramente un avversario difficile da affrontare in particolare con Godìn al centro della difesa; i nostri attaccanti sono avvisati, in particolare Mario Balotelli a cui il caudillo urguaiano ha reso la vita molto difficile nella doppia sfida europea tra Milan e Atletico.

ucl

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