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Mondiali 2014, Costa Rica: scoppia il caso Alvarado

Nel Paese più pacifico al mondo, in cui non vi è un esercito e dove si ha il più alto tasso di felicità media secondo i sociologi, un problema come quello che sta attraversando la nazionale di calcio della Costa Rica, potrebbe condizionare già in partenza il Mondiale della squadra tricolor. Il ritiro dei costaricensi è stato scosso dal caso Esteban Alvarado; il portiere venticinquenne che milita nell’AZ Alkmaar infatti è tanto odiato dai compagni di squadra, quanto apprezzato dal commissario tecnico Jorge Luis Pinto. Alvarado inoltre è un idolo dei tifosi ed è appoggiato anche dalla stampa locale che lo reputa allo stesso livello del portiere del Levante Keylor Navas.

esteban alvarado

Nel curriculum del portiere dei ticos, così come si soprannominano tra loro gli abitanti della Costa Rica, vi sono per adesso due abbandoni del ritiro della nazionale senza una giustificazione, un’aggressione ad un invasore di campo che ha avuto la malsana idea di colpirlo in volto, e un’accusa di stupro. Un personaggio del tutto controcorrente nel suo Paese, è forse per questo tanto protetto e sostenuto dalla gente.

Inserita nel girone D, la Costa Rica farà il suo debutto il 14 giugno contro l’Uruguay, mentre il 20 giugno sfiderà l‘Italia; con o senza Alvarado, i ticos non dovrebbero creare poblemi agli azzurri anche se non bisogna mai sottovalutare l’orgoglio delle piccole nazionali, la sconfitta contro la Corea del Nord nel 1966 insegna.

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