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Mondiali 2018, Italia: come cambia la squadra con Ventura

La notte porta consiglio. Sono passate poco più di 16 ore dalla disfatta azzurra, ma oggi c’è una sola consapevolezza, che va aldilà dei pensieri post partita e post Europeo: questa squadra si presenterà come una delle favorite ai Mondiali 2018. Sì, perchè il passaggio da Conte a Ventura non influirà sul tasso tecnico in panchina: Conte e Ventura sono simili, stesso gioco, stessa grinta, stessa voglia di vincere. Ventura manterrà la stessa ossatura e darà qualche chance ai giocatori che la meritano, purché sia un miglioramento per la nostra nazionale.

L’Italia allora resterà con il 3-5-2 e, almeno per le prime partite delle qualificazioni e le amichevoli, saranno confermati tutti i protagonisti di Euro 2016. Buffon in porta, la BBC in difesa, Candreva e Darmian, pupillo di Ventura, sulle fasce e Giaccherini mezzala, lì dove si è espresso meglio con Conte. Con il nuovo commissario tecnico avranno sicuramente maggiori possibilità Insigne e Immobile, tornerà Verratti nel ruolo di regista davanti alla difesa, saluteranno i vari Thiago Motta, Sirigu e Marchetti per dare spazio a calciatori più giovani come Baselli, Sportiello, Perin o addirittura Donnarumma. E se l’ulteriore rinforzo apportato da Ventura fosse Bruno Peres? Il calciatore non è mai stato convocato dalla nazionale brasiliana. Per adesso un’idea, anzi, pare proprio un’utopia.

Ci sarà poi da valutare la condizione di Gianluigi Buffon, eterno capitano della nostra nazionale. Ai Mondiali 2018 avrà quarant’anni, ma siamo sicuri che Ventura, anche solo come personalità e per rinforzare lo spogliatoio, lo inserirà fra i ventitré convocati. La strada è ancora lunga, lunghissima, con Ventura potrebbe aprirsi un nuovo ciclo di vittorie. Germania-Italia è solo l’alba di un nuovo inizio. Good Job Giampiero.

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