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Mondiali di Calcio: i 10 gol più belli di sempre

Il Mondiale rappresenta nell’immaginario collettivo un momento unico nel suo genere; l’atmosfera unica e le emozioni che trasmette non sono paragonabili a nessun’altra manifestazione sportiva. Ecco la raccolta dei 10 gol più belli nella storia di un evento che in qualche modo ha sicuramente segnato le nostre vite.

10 – Bergkamp, Olanda – Francia 1998. Nei quarti di finale di Francia ’98 tra Olanda e Argentina, il fantasista orange Dennis Bergkamp regala alla platea una perla di rara bellezza che permette alla sua nazionale di qualificarsi per la semifinale: lancio lungo, controllo perfetto di destro, tunnel al difensore e tocco d’esterno a beffare il portiere. Giù il cappello per un giocatore che in Italia non è riuscito a esprimere tutto il suo talento cristallino.

9 – Josimar, Brasile – Messico 1986. Nel girone eliminatorio ai Mondiali messicani del 1986, il Brasile spazza via l’Irlanda del Nord battendola tre a zero. Il terzo gol lo segna Josimar con un bolide da venticinque metri che si infila all’incrocio dei pali.

8 – Ronaldo, Brasile – Germania 2006. Non poteva mancare in questa classifica colui che detiene il record di reti segnate in una fase finale del Mondiale, Luìs Nazario de Lima, conosciuto semplicemente come Ronaldo. Nel suo ultimo Campionato del Mondo il brasiliano, dopo una serie di stupendi uno-due con il compagno Juan, si gira al limite dell’area e fa partire un destro micidiale che trafigge il portire del Giappone; o fenomeno”.

7 – Owen, Inghilterra – Francia 1998. Le partite tra Argentina e Inghilterra regalano sempre emozioni uniche. Nel Mondiale del 1998 le due compagini si affrontano negli ottavi di finale; al 16° minuto Michael Owen segna il gol del due a uno per gli inglesi con una cavalcata in cui supera due avversari e infila il portiere con un preciso diagonale. Il Pallone D’Oro 2001 mostra a tutti quale sarà la caratteristica che lo porterà ad essere un giocatore dominante negli anni futuri: la velocità.

6 – Al Owayran, Arabia Saudita – USA 1994. “Owayran, chi?!” avrebbe detto Maurizo Mosca. Il giocatore arabo non avrà vissuto una carriera memorabile ma tutti gli appassionati si ricorderanno del meraviglioso gol con cui Owayran trafisse il portiere belga Michel Preud’homme, considerato il migliore all’epoca, dopo aver superato cinque avversari palla al piede partendo dalla propria metacampo. Al ritorno in patria venne ricoperto d’oro dal re Fahd e ingaggiato per diverse pubblicità da famosi marchi come Coca-Cola, Ford e Toyota.

5 – Cruijff, Olanda – Germania 1974. Al Mondiale di Germania del 1974, l’Olanda mostra al mondo intero la bellezza stordente del calcio totale: tutti attaccano e tutti difendono, niente ruoli fissi, pressing e tattica e del fuorigioco applicata sistematicamente. Il gol con cui l’Arancia Meccanica, così venne soprannominata la nazionale olandese, sconfigge il Brasile è l’espressione di un modo d’intendere il calcio rivoluzionario per l’epoca; inserimento senza palla di Rensenbrink, cross, e rete in spaccata di Cruijff. Il Pelè bianco, il Profeta del gol, Pitagora in scarpe da calcio.

4 – Baggio, Italia – Italia 1990. Ad infiammare le notti magiche di Italia ’90 ci pensa Roberto Baggio nella partita contro la Cecoslovacchia; dai e vai con Giannini, si incunea nella difesa cecoslovacca, un paio di finte di corpo a sbilanciare l’ultimo difensore e palla in rete per il gol più bello della carriera inimitabile del Divin Codino.

3 – Negrete, Messico – Messico 1986. Rovesciata, sforbiciata, chilena, chiamatela come più vi aggrada. Sta di fatto che quella del messicano Manuel Negrete contro la Bulgaria, entra di diritto nel podio dei gol più belli nella storia del Mondiale.

2 – Pelè, Brasile – Svezia 1958. Edson Arantes do Nascimento, meglio conosciuto come Pelè, ancor meglio noto come il calciatore più forte della storia. Il gol che realizza nella finale dei Mondiali di Svezia del 1958 è pura poesia: addomestica in area il pallone con il petto, sombrero a scavalcare il difensore, tiro angolato e potente. In una singola azione tutto il meglio del repertorio dell’asso brasiliano: tecnica, fantasia e potenza. Semplicemente O Rei.

1 – Maradona, Argentina – Messico 1986. Il gol del secolo. Undici tocchi per la storia, undici tocchi per vendicarsi dell’Inghilterra che invase le isole Falkland nel 1982. In una famosa telecronaca, il cronista Victor Hugo Morales usa un’espressione che sintetizza alla perfezione il gol più bello e importante della storia del calcio: “Barillete cosmico”, aquilone cosmico. Perchè questo gol è veramente di un altro pianeta.

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