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Mondiali di Ciclismo Richmond 2015: percorsi, favoriti e outsider della gara in linea

Dopo lo splendida medaglia d’argento conquistata da Adriano Malori nella prova a cronometro dei Mondiali di Ciclismo Richmond 2015, oggi ci sarà il primo giorno di riposo e si riprenderà domani (25/9) con gli junior donne e gli uomini under 23. Intanto, si avvicina l’evento principe dei Mondiali di Ciclismo, stiamo parlando ovviamente della gara in linea maschile che si svolgerà domenica 27 settembre, in diretta tv su Rai2 dalle 19.35. Il percorso di Richmond (Virginia) è molto tecnico, ma non particolarmente selettivo. Caratteristiche salienti di questi Mondiali di ciclismo sono i numerosi tratti in pavè e i tre puntelli finali che animeranno gli ultimi 4 Km.

Per questa edizione dei Mondiali di Ciclismo si è deciso di gareggiare esclusivamente all’interno di un circuito. L’anello di Richmond è lungo 16.2 Km e i professionisti uomini lo percorreranno 16 volte per un totale di 259 Km. Il percorso pensato dagli organizzatori di questi Mondiali di Ciclismo è molto simile a quello delle grandi classiche del Nord: dopo una prima parte pianeggiante con un leggero tratto in pavè comincia la parte spettacolare dove si deciderà la corsa. Il primo “muretto” in pavè misura 200m per una pendenza del 9%, falsopiano, discesa e poi il secondo muro: 200m al 15%, poi ancora discesa fino all’ultimo chilometro. I primi 400 metri saranno ancora in salita, pendenza media del 7%, mentre gli ultimi 600m sono rettilinei con una leggera pendenza.

Il polacco Michael Kwiatwoski è chiamato a difendere il titolo di campione in carica. Proprio il polacco, come gli altri velocisti Greipel (Ger) e Bouhanni (Fra) potrebbero trarre vantaggio dal percorso poco selettivo. I grandi favoriti di questi Mondiali di Ciclismo sono però i protagonisti delle classiche Nord Degenkolb (Ger) e Kristoff (Rus). Occhi puntati su Peter Sagan (Slo) che durante questa stagione ha fatto incetta di secondi posti, attenzione anche a Valverde (Spa) e al temibile Belgio che può vantare diverse punte di diamante come Gilbert, Boonen e Van Avermaet. L’Italia guidata dal c.t. Davide Cassani non parte tra i favoriti, ma questo potrebbe essere un vantaggio, ma può sperare nel buon momento di forma di Nibali e sulle possibili sorprese Trentin e Ulissi.

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