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Mondragòn: a 43 anni potrebbe diventare il più anziano giocatore nella storia dei Mondiali

Se è difficile solo pensare di giocare come professionista a 43 anni, figurarsi partecipare ad un Mondiale. Non la pensa così Faryd Mondragòn, portiere colombiano che si accinge a diventare il più anziano giocatore nella storia del Campionato del Mondo. Mondragòn è stato convocato nella preselezione del comissario tecnico Josè Pekerman e sono molto alte le probabilità che faccia parte anche della spedizione dei 23 che a giugno partiranno per il Brasile; il portiere dei cafeteros infatti a partecipato alle ultime tre amichevoli della sua nazionale contro Tunisia Belgio e Olanda, sfornando ottime prestazioni.

mondragon colombia

Mondragòn attualmente milita nel Deportivo Cali, la squadra in cui ha esordito a soli 19 anni; in seguito un lungo peregrinare tra Sud America, Europa e Stati Uniti prima di ritornare in patria. Nel suo palmarès troviamo due campionati turchi con il Galatasaray, un campionato di clausura argentino e una Supercoppa Sudamericana con l’Indipendiente. In nazionale partecipò ai Mondiali nel 1994 e nel 1998 in cui si propose come uno dei prospetti più interessanti nel suo ruolo.

Il primato di calciatore più anziono in un Campionato del Mondo appartiene a Roger Milla; l’attaccante camerunese ha giocato la sua ultima partita a USA ’94 all’età di 42 anni e 39 giorni. In questa speciale classifica al quarto posto c’è il nostro Dino Zoff il quale giocò la finale del Mondiale in Spagna contro la Germania Ovest nel 1982 a 40 anni e 133 giorni. Il portire azzurro detiene però due primati di longevità assai più importanti: è infatti il giocatore più anziano ad aver non solo disputato una finale mondiale ma anche ad averla vinta. Un record che difficilmente sarà battuto da Mondragòn, anche se con il colombiano non si deve dare nulla per scontato.

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