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Monte Bianco, il ghiacciaio si muove e minaccia le abitazioni: sgomberate alcune case

Il ghiacciaio del Monte Bianco minaccia le abitazioni: l’enorme massa di ghiacci del Planpincieux, nella sua fascia più bassa, sta scivolando verso pascoli e boschi della frazione omonima. Uno slittamento di dieci metri al mese che ha costretto il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, a firmare un’ordinanza di divieto per la Val Ferret. Duecentocinquantamila metri cubi, equivalenti a diecimila container di navi cargo, potrebbero crollare all’improvviso o cedere lentamente, raggiungendo abitazioni, alberghi, ristoranti, e travolgendo tutto ciò che incontrano.

Monte Bianco, ghiacciaio scivola a valle: circa dieci metri al mese

Accanto al ghiacciaio del Planpincieux si trova una delle vette più famose del Monte Bianco, un’isola di granito delle Grande Jorasses: qui il rifugio Boccalatte ha dovuto chiudere anticipatamente, ai primi di settembre, per un’altra ordinanza del sindaco e un altro imminente crollo glaciale. E ancora più in alto incombe un altro pericolo: oltre i 3.500 metri, il ghiacciaio Whymper è destinato – secondo i calcoli degli esperti – a ‘perdere’ 150 metri cubi, motivo per cui la montagna è stata proibita. Ma mille metri più in basso – dove il Planpincieux ha subito ciò che gli esperti di Fondazione Montagna Sicura di Courmayeur chiamano un cambiamento che “lo fa apparire come terreno franoso” – il ghiacciaio è spaccato in crepacci anomali e ravvicinati.

Si spera in un inverno anticipato

Il problema che ha origine in direzione del rifugio Boccalatte, presenta la formazione di un crepaccio che ha scosso l’intero ghiacciaio. Il Planpincieux, scivolando, rischia di finire sulle rocce. Era già accaduto nel 2017, quando dal ghiacciaio si staccarono 50 mila metri cubi: rotolando in blocchi della grandezza di un frigorifero s’incanalarono nel torrente senza raggiungere baite o case, dunque senza – fortunatamente – causare danni. Il continuo aumento delle temperature ha incrementato il monitoraggio di ghiacciai e versanti: l’allerta per il Planpincieux è scattata con il sistema di controllo fotografico di Cnr, Regione Valle d’Aosta e Montagna Sicura. Il sistema che registra immagini, ora per ora, e fotografa le zone più in movimento, come il fronte del Planpincieux, ha fatto scattare l’allarme quando il movimento del ghiacciaio è apparso anomalo. Secondo gli esperti glaciologi della svizzera Davos, che collaborano con Montagna Sicura, il crollo avrebbe interessato una porzione di 250 mila metri cubi, spingendo il sindaco a firmare l’ordinanza per i divieti e gli sgomberi delle case più vicine alle zone a rischio. Solo un inverno anticipato potrebbe arginare la situazione.

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